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Furti di Token su Claude: Gli Utenti Segnalano Consumi Non Autorizzati

Numerosi abbonati a Claude segnalano un aumento non autorizzato del consumo di token, con difficoltà nel rintracciare l'origine del problema.

Settembre 9, 2026di Redazione

In Breve

Cosa sta accadendo agli abbonati di Claude?
Gli abbonati segnalano aumenti non autorizzati nel consumo dei token.
Quali misure ha preso Anthropic?
Anthropic ha sospeso gli account e rimborsato parzialmente gli utenti.
Cosa causa il problema?
Si sospetta l'uso di malware che ruba sessioni di accesso.

Negli ultimi giorni, diversi abbonati al servizio Claude, sviluppato da Anthropic, hanno segnalato un aumento improvviso e non autorizzato nel consumo dei token inclusi nei loro piani. Gli utenti hanno notato che i consumi sono aumentati drasticamente anche senza alcuna operazione riconducibile a loro.

Un consulente indipendente ha documentato consumi progressivi, nonostante avesse disattivato integrazioni e attività programmate. Dopo aver segnalato il problema, l’azienda ha sospeso l’account, invalidato sessioni e token server-side di Claude Code, e ha rimborsato parzialmente la quota residua dell’abbonamento. Tuttavia, questa interruzione del servizio ha avuto ripercussioni significative sull’attività professionale dell’utente, costretto a cercare alternative che offrano l’uso di più modelli, comprese opzioni open source più economiche.

Anthropic ha identificato l’uso di una session key compromessa per la generazione di token OAuth di Claude Code, ritenendo che l’account fosse stato utilizzato da un servizio terzo non autorizzato. Tuttavia, l’azienda non è stata in grado di stabilire come fosse stato acquisito l’accesso. Le evidenze raccolte sono coerenti con il furto di credenziali o dati di sessione e con la connessione dell’account a servizi esterni.

Altri utenti hanno riportato esperienze simili su forum pubblici e su GitHub, con segnalazioni di addebiti e upgrade automatici non voluti, nonché di consumi rapidi dei token senza alcuna attività da parte loro. In alcune comunicazioni inviate agli utenti interessati, Anthropic ha avvertito riguardo a malware di tipo “infostealer” che ruba sessioni di accesso dai computer e le utilizza per consumare quota sugli account. L’azienda ha sottolineato che tale malware non è derivato dall’uso del servizio stesso e può essere acquisito da molte fonti online.

In caso di attività sospette, Anthropic ha disconnesso gli utenti, invalidato autorizzazioni e disposto rimborsi parziali. Tuttavia, la mancanza di un dettaglio itemizzato dei consumi rende difficile per gli utenti identificare quale attività abbia effettivamente consumato i token, lasciando aperta la possibilità che furti simili possano continuare a verificarsi senza essere individuati per mesi. Alcuni utenti non hanno ricevuto avvisi di compromissione e non hanno trovato prove locali di malware, rimanendo quindi privi di elementi certi per determinare come sia stato ottenuto l’accesso.

Alla richiesta di indicazioni su come riconoscere abusi simili, Anthropic ha preferito non rilasciare commenti, lasciando gli utenti in una situazione di incertezza.

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