In Breve
- Qual è il valore del mercato dell'AI in Italia?
- Il mercato dell'AI in Italia è stimato attorno a 1,8 miliardi di euro.
- Qual è la percentuale di PMI che ha avviato progetti di AI?
- Solo l'8% delle PMI ha avviato progetti strutturati di intelligenza artificiale.
- Quando si svolgerà il Forum Ai.Dea?
- Il Forum Ai.Dea si svolgerà il 16 e 17 ottobre a Bologna.
L’intelligenza artificiale (AI) è diventata parte integrante della quotidianità delle imprese italiane, rappresentando una significativa opportunità anche per le piccole e medie imprese (PMI). Il Forum Ai.Dea, che si terrà il 16 e 17 ottobre a Bologna, organizzato da Confindustria e Nomisma, si concentrerà sulle interazioni tra intelligenza artificiale e mondo imprenditoriale.
Secondo Maurizio Marchesini, vicepresidente di Confindustria e di Nomisma, l’AI è accessibile, economica e adattabile ai modelli produttivi italiani. Nel suo gruppo, l’implementazione dell’AI ha portato a miglioramenti significativi in termini di prodotti e produttività, consentendo di scoprire soluzioni e percorsi di sviluppo precedentemente inaspettati.
Il mercato dell’intelligenza artificiale in Italia è attualmente valutato attorno a 1,8 miliardi di euro, con una crescita prevista del 50% tra il 2024 e il 2025. Tuttavia, l’adozione della tecnologia avviene a velocità diverse: mentre l’84% delle grandi imprese ha già investito in licenze di AI generativa, solo l’8% delle PMI ha avviato progetti strutturati. Inoltre, l’Italia si posiziona al diciottesimo posto tra i 27 Paesi dell’Unione Europea per quanto riguarda l’adozione dell’AI.
L’AI è particolarmente vantaggiosa per il sistema industriale italiano, grazie alla sua capacità di fornire prodotti su misura e di occupare nicchie di mercato. Inoltre, può contribuire a contrastare il calo demografico e il deficit di competenze, a patto che vengano effettuati investimenti in formazione e nella figura di analisti capaci di interpretare le esigenze delle imprese.
Per incentivare l’adozione dell’AI, è fondamentale rafforzare la collaborazione tra imprese e università, colmare il divario tra idee e competenze pratiche, e semplificare le procedure attraverso politiche pubbliche che eliminino ostacoli. In questo contesto, si richiamano le esperienze delle politiche Industria 4.0 e 5.0.
Tra i vari esempi presentati, si evidenziano l’uso di istruzioni in linguaggio discorsivo in gruppi con migliaia di programmatori e la possibilità di assistere medici in remoto in aree a bassa densità di servizi. Alberto Tripi, presidente di Almaviva, definisce l’AI come
