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Attacco informatico su BigCommerce: dati clienti a rischio attraverso l’app Ribon

Un attacco informatico ha compromesso le credenziali dell'app Ribon su BigCommerce, esponendo i dati personali di alcuni utenti.

Settembre 22, 2026di Redazione

In Breve

Cosa è successo a BigCommerce?
Un attacco informatico ha compromesso le credenziali dell'app Ribon, esponendo dati personali di alcuni utenti.
Quali dati sono stati esposti?
Sono stati esposti nome, indirizzo e-mail, numero di telefono e indirizzo postale, ma non password o dati di pagamento.
Cosa possono fare i clienti colpiti?
I clienti possono considerare azioni legali e prestare attenzione a potenziali campagne di phishing.

Un attacco informatico ha recentemente colpito BigCommerce, una delle principali piattaforme di commercio elettronico, portando alla compromissione delle credenziali dell’app Ribon. Questo incidente ha esposto i dati personali di alcuni utenti, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza delle informazioni sensibili nel settore dell’e-commerce.

L’accesso non autorizzato ai dati è avvenuto tra il 13 e il 17 settembre 2026, quando le credenziali di terze parti dell’app Ribon e Ribon 1.5 sono state compromesse. Gli aggressori hanno sfruttato queste credenziali per iniettare script malevoli in un numero limitato di vetrine dei merchant, creando potenziali rischi per la privacy degli utenti.

Ribon è un’app di terze parti che offre strumenti per migliorare l’esperienza d’acquisto online e può essere installata nei negozi gestiti tramite BigCommerce. Anche se non è chiaro il numero esatto di installazioni, un merchant colpito ha riferito che Ribon era presente su centinaia di store. La compromissione di un access key ha permesso agli aggressori di accedere a dati conservati nel sistema di BigCommerce.

Tra i rivenditori coinvolti, Master of Malt ha comunicato ai propri clienti che gli aggressori hanno avuto accesso a informazioni personali come nome, indirizzo e-mail, numero di telefono e indirizzo postale. Tuttavia, l’azienda ha rassicurato i clienti sul fatto che password e dati di pagamento non sono stati esposti, essendo conservati in un sistema separato non compromesso. Master of Malt ha anche segnalato l’incidente all’Information Commissioner’s Office (ICO) del Regno Unito.

In risposta all’accaduto, lo studio legale Emery Reddy ha invitato i potenziali danneggiati a considerare azioni legali. Diverse aziende stanno notificando i propri clienti riguardo all’esposizione dei dati, e si è avvertito del rischio di campagne di phishing e truffe rivolte agli utenti coinvolti nell’incidente.

BigCommerce, attiva dal 2009, è utilizzata da migliaia di aziende in tutto il mondo. Secondo comunicazioni ufficiali, nel 2024 erano registrati 5.884 account con almeno un piano enterprise unico, mentre nel 2025 la piattaforma era utilizzata da decine di migliaia di società in circa 150 Paesi. Questo attacco evidenzia l’importanza della sicurezza informatica nel commercio elettronico e la necessità per le aziende di adottare misure preventive adeguate.

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