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Generazione Z al lavoro: l’importanza della tecnologia e dell’AI

Una nuova ricerca rivela come la Generazione Z stia trasformando il mondo del lavoro, ponendo la tecnologia e l'intelligenza artificiale come prerequisiti fondamentali.

Settembre 22, 2026di Redazione

In Breve

Qual è l'approccio della Generazione Z al lavoro?
La Generazione Z ha un approccio radicalmente diverso, con una forte aspettativa di tecnologia e AI nei dispositivi aziendali.
Quali sono le caratteristiche distintive della Generazione Z?
Tra le caratteristiche ci sono apertura, consapevolezza ambientale, avversione per compiti ripetitivi e insofferenza verso rigidità di orario.
Come sta cambiando l'uso dell'AI nelle aziende?
Oltre l'80% delle aziende italiane utilizza o sperimenta soluzioni di AI, principalmente per automatizzare attività ripetitive.

Generazione Z al lavoro: l’importanza della tecnologia e dell’AI

Una recente ricerca condotta su 400 manager italiani ha messo in luce il rapporto tra la Generazione Z e il mondo del lavoro, evidenziando un approccio radicalmente diverso rispetto alle generazioni precedenti. Il 47% dei responsabili ha dichiarato di aver notato un cambiamento significativo, con percentuali che superano il 50% nelle grandi imprese.

La tecnologia come prerequisito

Il cambiamento è fortemente influenzato dalla tecnologia. Il 68% dei manager intervistati ha rilevato che i giovani professionisti si aspettano applicazioni e funzionalità di intelligenza artificiale sui dispositivi aziendali, con standard simili a quelli delle loro esperienze personali sui dispositivi mobili. Inoltre, il 64% ha segnalato che l’uso di strumenti di lavoro obsoleti o poco efficienti compromette la motivazione e la produttività dei dipendenti.

Caratteristiche della Generazione Z

Tra i tratti distintivi della Generazione Z emergono:

  • Apertura e inclusività: 33%
  • Consapevolezza ambientale: 25%
  • Avversione per compiti ripetitivi: 34%
  • Insofferenza verso rigidità di orario e presenza in ufficio: 30%

La ricerca indica anche che il 49% dei giovani è considerato un nativo digitale, il che sottolinea la loro familiarità con la tecnologia fin dalla giovane età.

L’adozione dell’intelligenza artificiale nelle aziende

Oltre l’80% delle aziende italiane ha già iniziato a utilizzare o a sperimentare soluzioni di intelligenza artificiale, principalmente per automatizzare attività ripetitive. Per il 58% dei manager, l’AI non solo migliora l’efficienza, ma svolge anche una funzione relazionale, fungendo da ponte tra colleghi di diverse età. Questo approccio ha invertito in parte il flusso tradizionale del trasferimento di competenze, con i più giovani che formano i senior sui nuovi strumenti e i senior che condividono la loro esperienza e visione strategica.

Strumenti innovativi per la produttività

Per circa un terzo dei manager, la disponibilità di strumenti di AI integrati nei computer aziendali è oggi un fattore decisivo per la produttività delle nuove leve. Tra le soluzioni innovative emerge un’applicazione che trasforma il PC in un assistente personale attivabile con un semplice tasto. Questa suite offre moduli per report automatici delle riunioni, traduzioni simultanee, sintesi e liste di attività, strumenti per confrontare e riassumere documenti complessi, e funzioni di supporto alla stesura di email e discorsi. L’intera suite è progettata per funzionare anche offline, elaborando i dati direttamente sul dispositivo, con l’obiettivo di coniugare funzionalità e tutela della privacy.

Conclusioni

Il panorama lavorativo sta cambiando rapidamente, e la Generazione Z sta guidando questa trasformazione. L’integrazione della tecnologia e dell’intelligenza artificiale non è più un’opzione, ma una necessità per le aziende che desiderano rimanere competitive e attrarre i talenti più giovani.

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