Economia

Crescita dell’Export Extra-Ue: Svizzera, Cina e Stati Uniti in Prima Linea

Ad agosto 2026, le esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue hanno registrato un incremento significativo, trainato da Svizzera, Cina e Stati Uniti.

Settembre 28, 2026di Redazione

In Breve

Qual è l'incremento delle esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue ad agosto 2026?
Le esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue sono aumentate del 16,1%.
Quali paesi hanno registrato i maggiori incrementi nelle esportazioni italiane?
Svizzera (+57,0%), Cina (+32,3%) e Stati Uniti (+31,1%).
Come si è comportato il saldo commerciale con i paesi extra-Ue?
Il saldo commerciale presenta un avanzo di 2.000 milioni di euro.

Le esportazioni italiane verso i paesi extra-Ue27 hanno mostrato un notevole incremento nel mese di agosto 2026, registrando un aumento tendenziale del 16,1%. Questo slancio è stato particolarmente evidente nei confronti della Svizzera, dove le esportazioni sono cresciute del 57,0%, seguite dalla Cina (+32,3%) e dagli Stati Uniti (+31,1%).

A livello settoriale, la crescita su base annua è stata trainata principalmente dall’energia, che ha visto un aumento del 70,4%, seguita dai beni intermedi (+22,1%) e dai beni strumentali (+12,4%). Tuttavia, il segmento dei beni di consumo durevoli ha registrato una flessione del 2,6%.

Analizzando il confronto con il mese precedente, si stima una flessione congiunturale delle esportazioni pari a -2,1%, mentre le importazioni sono rimaste pressoché stazionarie con un -0,1%. Questa diminuzione mensile dell’export è stata influenzata da un calo nelle vendite di beni strumentali (-7,0%) e di beni di consumo durevoli (-8,6%) e non durevoli (-6,2%). Al contrario, si è registrato un aumento nelle vendite di energia (+37,5%) e di beni intermedi (+4,8%).

Nel periodo compreso tra giugno e agosto 2026, l’export ha subito un leggero calo dello 0,2% rispetto al trimestre precedente, dovuto principalmente a minori vendite di beni di consumo non durevoli (-2,1%), beni strumentali (-1,0%) e beni intermedi (-0,4%). Tuttavia, le esportazioni di energia sono aumentate del 17,8% e quelle dei beni di consumo durevoli del 4,6%.

Da gennaio ad agosto 2026, l’export verso i mercati extra-Ue ha mostrato un progresso del 5,8%, sostenuto in particolare dai beni intermedi, che comprendono anche i metalli preziosi. Si ipotizza che l’incremento significativo verso la Svizzera possa essere in gran parte attribuito alle vendite di oro in lingotti, mentre per quanto riguarda Cina e Stati Uniti, si continua a osservare una dinamica positiva nelle esportazioni di prodotti farmaceutici.

Le importazioni da paesi extra-Ue hanno registrato un aumento su base annua del 17,2%, con un incremento notevole proveniente dall’India (+116,5%). Significativi aumenti sono stati osservati anche dagli Stati OPEC (+54,6%), dal MERCOSUR (+39,2%) e dalla Cina (+16,0%).

Il saldo commerciale con i paesi extra-Ue27 ad agosto 2026 presenta un avanzo di 2.000 milioni di euro, in crescita rispetto ai 1.878 milioni dello stesso mese del 2025. Tuttavia, il deficit energetico si attesta a -4.808 milioni, in peggioramento rispetto ai -3.571 milioni dell’anno precedente. D’altro canto, l’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici è aumentato da 5.449 milioni a 6.809 milioni.

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