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Intesa Sanpaolo lancia un’OPAS su MPS: nasce la seconda banca italiana

Intesa Sanpaolo ha annunciato un'offerta pubblica di acquisto su Banca Monte dei Paschi di Siena, creando la seconda banca italiana.

Giugno 18, 2026di admin

In Breve

Qual è l'obiettivo dell'OPAS di Intesa Sanpaolo su MPS?
Rafforzare la leadership europea nel Wealth Management e garantire una gestione attenta delle integrazioni.
Cosa prevede l'accordo con Unipol Assicurazioni?
La cessione di circa 635 filiali di MPS e le relative attività per un corrispettivo di 3-3,5 miliardi di euro.
Quando si svolgerà l'Assemblea Straordinaria degli azionisti?
Il 10 settembre 2026.

Intesa Sanpaolo ha ufficialmente lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS). L’operazione prevede un corrispettivo di 16 azioni ordinarie Intesa per ogni 10 azioni MPS, con un premio del 12,5% rispetto alla chiusura del 5 giugno.

Questo passo strategico mira a rafforzare la leadership di Intesa Sanpaolo nel settore europeo del Wealth Management e della sostenibilità, garantendo al contempo una gestione attenta delle integrazioni, come sottolineato dal CEO Carlo Messina.

Per facilitare l’operazione e gestire le questioni antitrust, Intesa Sanpaolo ha siglato un accordo con Unipol Assicurazioni. Questo accordo prevede la cessione di una parte significativa di MPS, inclusi circa 635 sportelli e le relative attività, per un valore compreso tra 3 e 3,5 miliardi di euro. Intesa manterrà Mediobanca e circa 625 filiali di MPS, rappresentando circa l’80% dell’utile netto previsto per il 2025.

Inoltre, il Consiglio di Amministrazione di Intesa ha approvato l’acquisto di una partecipazione del 3,01% in Assicurazioni Generali, con l’intento di mantenere il trattamento contabile attuale per la partecipazione di Mediobanca.

Il 10 settembre 2026 è stata convocata un’Assemblea Straordinaria degli azionisti, dove si discuterà la proposta di aumentare il capitale sociale fino a 5,7 miliardi di nuove azioni ordinarie, da utilizzare per l’OPAS su MPS.

Messina ha dichiarato che l’operazione non solo stabilizzerà il sistema bancario italiano, ma creerà anche una seconda banca italiana di grande rilevanza, mantenendo un forte azionariato nazionale. Ha inoltre escluso l’idea di un cavaliere bianco, affermando che l’operazione è puramente di mercato.

Con l’acquisizione di MPS, Intesa Sanpaolo porterà all’interno del suo gruppo anche i titoli di Stato attualmente detenuti da MPS, contribuendo alla stabilità del sistema finanziario italiano. Le Fondazioni, che attualmente detengono circa il 20% di MPS, potrebbero ridursi al 16%, mentre gli azionisti privati potrebbero scendere al 6-7%.

Infine, Messina ha chiarito che l’intenzione di Intesa è di mantenere il 13,5% in Generali, senza piani di gestione diretta, ma con l’obiettivo di proteggere il pacchetto azionario.

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