Economia

Distretti italiani: un export in equilibrio nonostante le sfide

Le aree distrettuali italiane chiudono il secondo trimestre con un export in equilibrio, nonostante il calo della gioielleria verso la Turchia.

Ottobre 6, 2026di Redazione

In Breve

Qual è la situazione dell'export delle aree distrettuali italiane nel secondo trimestre 2026?
L'export è sostanzialmente in pareggio, con un calo significativo nella gioielleria verso la Turchia.
Quali settori hanno mostrato performance positive?
L'oreficeria di Valenza, i metalli di Brescia e la meccatronica di Bari hanno registrato un aumento significativo nell'export.
Qual è l'avanzo commerciale totale nei primi sei mesi del 2026?
L'avanzo commerciale è pari a 47 miliardi di euro.

Le aree distrettuali italiane hanno chiuso il secondo trimestre del 2026 con un export sostanzialmente in pareggio. Questo risultato, tuttavia, deve essere interpretato alla luce di un significativo calo nelle esportazioni della gioielleria verso la Turchia, fenomeno che rappresenta una normalizzazione dopo un anomalo aumento dell’anno precedente. Secondo il Monitor di Intesa Sanpaolo, il calo medio delle esportazioni è stato dello 0,9% nel secondo trimestre, dopo un -2,4% nel primo trimestre. Nonostante ciò, 73 aree distrettuali hanno registrato valori in crescita.

Il confronto tra i due trimestri ha mostrato un miglioramento diffuso tra le filiere, ad eccezione dei beni di consumo della moda. Dopo un primo trimestre in cui l’export dei distretti di mezzi di trasporto, metallurgia e alimentari e bevande era in crescita, anche le aree attive in altri intermedi e nei prodotti e materiali da costruzione sono tornate in territorio positivo. Gli altri intermedi della moda si sono mantenuti sostanzialmente stabili, mentre i settori della meccanica e dei prodotti in metallo hanno limitato il calo sotto l’1%.

L’avanzo commerciale per il secondo trimestre è stato di 24 miliardi di euro, raggiungendo un totale di 47 miliardi nei primi sei mesi dell’anno, un livello vicino ai record storici. Tra le performance positive del periodo, spiccano l’oreficeria di Valenza, i metalli di Brescia e la meccatronica di Bari, i quali hanno contribuito con oltre 700 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Tuttavia, a penalizzare i dati complessivi è stata la gioielleria di Arezzo, che ha visto un calo di 1,3 miliardi di euro, con un export distrettuale quasi dimezzato. Questo calo è in gran parte responsabile della diminuzione complessiva delle esportazioni. È importante notare che nelle rilevazioni sono esclusi i lingotti; la dinamica della gioielleria è stata influenzata dalla diminuzione delle vendite straordinarie di semilavorati verso la Turchia, registrate nel periodo 2024-2025, a causa di normative che limitavano l’acquisto di lingotti e introducevano dazi per l’importazione di metallo giallo da paesi extra-Ue.

Analizzando i mercati, oltre alla contrazione verso la Turchia, si è registrato un calo anche verso Emirati Arabi Uniti, Stati Uniti e Cina. Al contrario, si sono osservati aumenti significativi verso Svizzera, Francia, Hong Kong, Arabia Saudita, Egitto e Grecia. L’area del Medio Oriente, interessata dalla crisi di Hormuz, ha avuto un impatto di quasi mezzo miliardo di euro nel semestre, rappresentando il 13,2% dell’export verso questa regione. In distretti specifici come oro di Arezzo e Vicenza, marmo di Carrara e meccanica strumentale di Bergamo, gli impatti hanno superato il 20%.

Dopo un calo medio del 21,6% nel primo trimestre, la situazione sembra stabilizzarsi, con una contrazione del 4,4% verso i paesi coinvolti dal conflitto tra aprile e giugno. Giovanni Foresti, responsabile della Regional Research dell’Ufficio Studi di Intesa Sanpaolo, ha commentato che i distretti mostrano una sostanziale tenuta e una notevole capacità di cercare opportunità in più mercati. Sebbene il saldo commerciale rimanga vicino ai massimi storici, il quadro generale resta complesso, e i picchi di inflazione in Europa potrebbero frenare la domanda continentale.

Economia Imprese

Continua a leggere