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Affitti per studenti in Europa: un’analisi del terzo trimestre 2026

Nel terzo trimestre 2026, il prezzo mediano delle stanze per studenti in Europa è aumentato dell'1%, mentre in Italia si registra una flessione del 3,2%.

Ottobre 19, 2026di Redazione

In Breve

Qual è il prezzo mediano di una stanza arredata in Europa nel terzo trimestre 2026?
Il prezzo mediano è di 635 euro al mese.
Come si sono mossi i prezzi degli affitti in Italia?
In Italia, i prezzi delle stanze sono diminuiti del 3,2%.
Quali città italiane hanno registrato le variazioni più significative?
Milano e Bologna hanno registrato ribassi significativi, rispettivamente dell'8,3% e del 7,1%.

Nel terzo trimestre del 2026, il prezzo mediano di una stanza arredata in Europa ha raggiunto i 635 euro al mese, registrando un incremento dell’1% rispetto all’anno precedente. Tuttavia, questo valore è inferiore rispetto ai livelli del trimestre precedente, secondo l’ultima edizione dell’International Rent Index redatto da HousingAnywhere.

Questo indice si basa sull’analisi di oltre 44.000 proprietà digitali e sull’elaborazione delle metriche di traffico web, consentendo un monitoraggio in tempo reale del rapporto domanda-offerta. In Italia, le cinque principali aree urbane monitorate hanno mostrato una diminuzione complessiva del prezzo mediano delle stanze del 3,2%: Milano ha visto un calo del 4,4%, con un prezzo medio di 650 euro; Bologna ha registrato una flessione del 4,3% a 670 euro; Roma ha visto un decremento dell’1,6%; Firenze è rimasta stabile, mentre Torino ha mostrato un incremento del 1,9%.

I monolocali digitalizzati, particolarmente nei principali hub universitari italiani, hanno registrato ribassi significativi, con variazioni negative dell’8,3% a Milano e del 7,1% a Bologna. A livello europeo, si osservano forti disomogeneità territoriali: città come Amburgo e Rotterdam hanno visto un incremento dei prezzi, evidenziando una diversità nelle dinamiche di mercato.

L’analisi della competizione online ha rivelato che ad agosto si registravano 14,5 interessati per ogni stanza, un valore inferiore rispetto al periodo precedente, ma più che doppio rispetto ai minimi di maggio. Questo suggerisce che la digitalizzazione ha concentrato temporalmente la pressione stagionale, senza ridurla. Antonio Intini, CEO di HousingAnywhere, ha commentato che i prezzi sono rimasti stabili nelle città universitarie europee durante l’estate, ma ha avvertito che l’elevata concorrenza rende più complesso trovare un alloggio prima dell’inizio del semestre accademico, raccomandando di iniziare la ricerca con largo anticipo.

La piattaforma HousingAnywhere, grazie alla sua infrastruttura digitale che integra sistemi di verifica dei proprietari, geolocalizzazione cartografica e filtri di ricerca avanzati, ha facilitato il trasferimento assistito di circa 15.000 studenti durante la stagione estiva, centralizzando oltre 111.000 proprietà in tutta Europa.

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