Economia

Rai: Giampaolo Rossi annuncia un utile dopo otto anni e un ambizioso piano immobiliare

Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai, presenta un piano di riorganizzazione e immobiliare che ha portato l'azienda a chiudere in utile dopo otto anni.

Luglio 14, 2026di Redazione

In Breve

Qual è il risultato finanziario della Rai?
La Rai ha chiuso l'esercizio in utile dopo otto anni.
Cosa prevede il piano immobiliare della Rai?
Il piano immobiliare prevede investimenti per mezzo miliardo di euro fino al 2032.
Perché sono state sospese le repliche di Report?
Le repliche sono state sospese a tutela del brand in relazione a un'inchiesta giudiziaria.

L’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, ha recentemente presentato un quadro positivo per l’azienda, che ha chiuso l’esercizio in utile dopo otto anni. Questo risultato è il frutto di un piano di riorganizzazione e razionalizzazione dei costi, insieme a un ambizioso piano immobiliare che prevede investimenti significativi fino al 2032.

Rossi ha sottolineato l’importanza del piano immobiliare, che prevede un investimento di mezzo miliardo di euro per la ristrutturazione e modernizzazione del patrimonio immobiliare della Rai, che si estende su circa 750.000 metri quadrati, con un’età media di 40 anni. Tra i progetti in cantiere ci sono la costruzione di un nuovo centro di produzione a Milano e l’apertura di due nuovi studi televisivi a Saxa Rubra, per un totale di quasi 2.000 metri quadrati di spazi ad alta tecnologia. La vendita di 13 immobili è stata descritta come parte di questa strategia, il cui fulcro rimane la riqualificazione dei cespiti.

In merito alla sospensione delle repliche estive di Report, Rossi ha chiarito che questa decisione riguarda esclusivamente le repliche e non le nuove puntate, adottata a tutela del brand in relazione a un’inchiesta giudiziaria. Ha anche commentato la situazione della commissione di Vigilanza, la cui assenza non impedisce il funzionamento dell’azienda, ma crea un contesto non tranquillo, sottolineando l’importanza del rispetto dei vincoli del contratto di servizio.

Rossi ha espresso rammarico per le recenti dichiarazioni di Milo Infante, sottolineando che la Rai ha sempre garantito protezione anche nei momenti difficili. Riguardo ai talent, ha evidenziato che non ci sono fughe generalizzate, ma normali movimenti in un mercato competitivo, in cui la Rai continua a mantenere un patrimonio significativo di professionisti.

In risposta alla proposta di Pier Silvio Berlusconi di anticipare la prima serata, Rossi ha confermato che la Rai sta valutando ulteriori anticipazioni, attualmente fissando l’inizio della prima serata intorno alle 21.40. Ha anche commentato la proposta di Urbano Cairo riguardo a una quota di canone per emittenti commerciali, definendola di difficile attuazione.

Riguardo alle risorse per il servizio pubblico, Rossi ha evidenziato che la Rai ha uno dei canoni più bassi in Europa, a fronte di una produzione molto elevata, quasi il doppio rispetto alla BBC, nonostante un canone inferiore alla metà. Ha sottolineato la necessità di riflessioni sulle risorse per garantire la capacità della Rai di competere in un mercato sempre più aggressivo.

Per quanto riguarda la programmazione e i talent, Rossi ha affermato che l’azienda è aperta a progetti editoriali che coinvolgano vari talent, senza porre veti sui ritorni di personalità come Amadeus. Per il programma “Chi l’ha visto?”, la direzione editoriale sta valutando le opzioni per la successione dopo l’addio di Federica Sciarelli.

Infine, sul nuovo canale Italiana, Rossi lo ha descritto come un contenitore dedicato al racconto del territorio e delle identità nazionali, concepito come un hub crossmediale. Ha concluso dichiarando che chi lo succederà troverà una Rai più strutturata e solida rispetto al passato.

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