In Breve
- Qual è l'obiettivo della ricerca #RigeneraBoschi?
- Studiare il rapporto degli italiani con le foreste e il loro valore per il benessere sociale.
- Chi ha condotto lo studio?
- L'Università degli Studi di Bari Aldo Moro per Sorgenia.
- Quali sono i risultati principali della ricerca?
- Evidenzia un 'bisogno attivo di natura' e un legame emotivo forte degli italiani con le foreste.
L’indagine nazionale sul rapporto degli italiani con le foreste, condotta dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per Sorgenia nell’ambito del progetto #RigeneraBoschi, è stata recentemente pubblicata in modalità open access sulla rivista scientifica iForest Biogeosciences and Forestry. Questa pubblicazione rappresenta un importante passo avanti nella letteratura forestale internazionale, diventando una fonte primaria per ricercatori, istituzioni e decisori pubblici. I risultati sono stati presentati a Roma il 17 ottobre 2025, confermando la validità scientifica dello studio e la sua raccomandazione da parte di diversi esperti.
I boschi, sempre più riconosciuti per il loro valore sociale, culturale e psicologico, si sono affermati come punti di riferimento per il benessere degli italiani, specialmente nel periodo post-pandemia. La ricerca ha coinvolto oltre 2.200 partecipanti e ha avuto come responsabile scientifico Giovanni Sanesi, docente del Dipartimento di Scienze del Suolo, della Pianta e degli Alimenti dell’Università di Bari Aldo Moro. Il team di lavoro comprende esperti di diverse università e organizzazioni, tra cui Antonio Brunori di PEFC Italia e Giuseppe Carrus dell’Università degli Studi Roma Tre.
Giovanni Sanesi ha dichiarato: “I nostri risultati diventano parte della letteratura forestale internazionale. La pubblicazione ha verificato il disegno dello studio e la robustezza del campione, aprendo la strada a confronti internazionali in un ambito di studio innovativo”.
La ricerca ha messo in luce un cambiamento di paradigma: il beneficio ottenuto dal contatto con la natura non dipende più solo dalla frequenza delle visite, ma dalla qualità dell’esperienza emotiva. I ricercatori hanno identificato un “bisogno attivo di natura”, evidenziando come le donne mostrino livelli di benessere e connessione con l’ambiente forestale significativamente più alti rispetto alla media.
Questo rinnovato amore per il verde si confronta con alcune distorsioni percettive. Sebbene il 94,6% degli italiani riconosca le foreste come alleati contro la crisi climatica, molti sovrastimano la reale copertura boschiva del paese. La sensibilità verso le minacce ambientali è alta, con incendi boschivi e abbandono dei rifiuti percepiti come le ferite più gravi al territorio, specialmente nel Sud e nelle Isole.
Il legame corporeo con il bosco è testimoniato da pratiche come quella di abbracciare gli alberi, praticata da quasi la metà degli intervistati. Oggi, il pubblico cerca non solo svago, ma anche conoscenza su temi complessi come biodiversità e gestione forestale, preferendo fonti scientifiche a quelle sociali.
Il progetto #RigeneraBoschi continua con il coordinamento scientifico del professor Giorgio Vacchiano dell’Università degli Studi di Milano. Attualmente, lo studio è in corso in cinque boschi situati in sei regioni italiane: Parco Nord Milano (Lombardia), Bosco di Forlì-Bertinoro (Emilia-Romagna), Unione dei Comuni montana Colline Metallifere (Toscana), Parco naturale regionale Bosco Incoronata (Puglia) e Parco Nazionale del Pollino (Calabria e Basilicata).
All’interno di questi boschi, sono stati installati 36 Tree Talker, dispositivi IoT che monitorano i parametri vitali degli alberi. Ogni dispositivo misura ogni ora indicatori come l’accrescimento del diametro, il flusso linfatico e l’attività fotosintetica, consentendo un’analisi approfondita della salute degli alberi.
Nei prossimi mesi, riprenderanno le attività di educazione ambientale rivolte alle scuole italiane, con l’intenzione di ampliare il progetto includendo due nuove regioni del Centro Sud.
