In Breve
- Quali sono le novità presentate da Qualcomm e MediaTek?
- Qualcomm ha presentato il Snapdragon Elite, mentre MediaTek ha lanciato il Genio Pro 5100, entrambi progettati per migliorare le prestazioni e l'efficienza energetica di wearables e dispositivi IoT.
- Quali sono le caratteristiche del Genio Pro 5100?
- Il Genio Pro 5100 supporta fino a 16 ingressi video full HD, ha una CPU paragonabile a quelle Intel Core e non integra connettività wireless direttamente sul chip.
- Come si distingue il Snapdragon Elite?
- Il Snapdragon Elite offre un'architettura a doppia NPU e migliora la connettività micropower, con consumi dichiarati inferiori dell'80% rispetto alla generazione precedente.
Nel panorama tecnologico attuale, Qualcomm e MediaTek si distinguono per i loro recenti sviluppi nel campo dei System-on-Chip (SoC), progettati per ottimizzare le prestazioni e l’efficienza energetica di wearables e dispositivi IoT. Entrambi i produttori hanno presentato soluzioni innovative che promettono di superare le limitazioni energetiche e di prestazione dei dispositivi con batterie di dimensioni ridotte o operanti in remoto.
MediaTek ha lanciato il Genio Pro 5100, un chip dedicato principalmente alle applicazioni IoT e alla robotica. Questo SoC è costruito su un processo a 3 nm e integra una CPU con prestazioni paragonabili a quelle di alcune CPU Intel Core, insieme a una potente NPU e grafica basata sull’architettura ARM Immortalis. Il Genio Pro 5100 è in grado di supportare fino a 16 ingressi video full HD o due ingressi 4K a 30 fps, ed è ottimizzato per i Vision Language Models, rendendolo ideale per scenari di automazione industriale, logistica e ospitalità. Inoltre, il chip è progettato per essere supportato per un periodo di 7-12 anni, garantendo una lunga durata operativa.
Un aspetto interessante del Genio Pro 5100 è che non integra la connettività wireless direttamente sul chip, ma offre moduli esterni per Wi-Fi, Bluetooth e opzioni cellulari, inclusa la 5G RedCap a basso consumo. Ciò consente agli sviluppatori di personalizzare le soluzioni in base alle esigenze specifiche dei loro progetti.
D’altra parte, Qualcomm ha presentato il Snapdragon Elite, un SoC evoluto rispetto alla precedente piattaforma W5 utilizzata in smartwatch. Questo nuovo chip introduce significativi miglioramenti in termini di connettività micropower e prestazioni. Adottando un’architettura a doppia NPU, il Snapdragon Elite offre capacità di elaborazione dei token comparabili a quelle di uno smartphone di due anni fa, con una NPU principale in grado di gestire circa 18-20 token al secondo per modelli da circa 1 miliardo di parametri. Inoltre, una eNPU dedicata si occupa di compiti a bassa latenza, come l’attivazione vocale e la cancellazione attiva del rumore, garantendo giorni di autonomia tra le ricariche.
Il Snapdragon Elite supporta anche la micropower Wi-Fi, con consumi dichiarati inferiori dell’80% rispetto alla generazione precedente, e la connettività satellitare. Le applicazioni attese per questo chip includono coaching sanitario e sportivo, lifeblogging, traduzione on-device e autenticazione USB basata su standard come Aliro.
Durante il Mobile World Congress, importanti aziende come Samsung, Motorola e Google hanno annunciato il loro supporto per la piattaforma Snapdragon Elite. Samsung ha già confermato che utilizzerà questo SoC in almeno una versione del Galaxy Watch 9, segnalando un forte interesse per queste nuove tecnologie nel mercato dei dispositivi indossabili.
Con l’adozione di queste innovazioni, ci si aspetta che i dispositivi basati su Qualcomm e MediaTek comincino a diffondersi a partire dal 2027, aprendo la strada a un futuro in cui wearables e IoT saranno sempre più intelligenti e autonomi.
