In Breve
- Cosa mostrano i recenti rapporti sulle aziende italiane riguardo ai sistemi legacy?
- Le aziende italiane tendono a estendere e aggiornare i sistemi legacy piuttosto che sostituirli completamente.
- Quali sono le sfide principali nella modernizzazione IT?
- Le difficoltà nei flussi di lavoro e i limiti dell'infrastruttura esistente sono tra le principali sfide.
- Come sta influenzando l'AI la modernizzazione delle aziende?
- L'AI è vista come un acceleratore della modernizzazione, con un aumento della fiducia tra i decision maker.
Un recente rapporto ha messo in luce un fenomeno significativo nel panorama tecnologico delle aziende italiane: la preferenza per l’estensione e l’upgrade dei sistemi legacy piuttosto che la loro sostituzione completa. Secondo i dati, circa il 52% delle imprese sta cercando di bilanciare gli upgrade delle tecnologie esistenti con l’adozione dell’intelligenza artificiale (AI).
In particolare, il trend è evidente anche a livello internazionale, con il 57% delle aziende nel Regno Unito e il 48% negli Stati Uniti che seguono una strategia simile. Questo comportamento è indicativo di una crescente resistenza al cambiamento radicale, in favore di un approccio più graduale e strategico.
In Gran Bretagna, il 57% delle organizzazioni ha scelto di prolungare l’uso di sistemi legacy, mentre quasi la metà delle aziende sta ampliando l’uso dell’AI. Tuttavia, oltre tre quarti delle imprese britanniche hanno sforato i budget di modernizzazione, e più di due terzi hanno dovuto sospendere o abbandonare il processo di aggiornamento tecnologico.
Analizzando i dati congiunti di USA e Regno Unito, emerge che il 61% delle aziende ha dovuto mettere in pausa, ridurre, ritardare o abbandonare i progetti di modernizzazione IT negli ultimi due anni. Questo scenario solleva interrogativi sulle sfide che le aziende devono affrontare nel tentativo di modernizzare le proprie infrastrutture tecnologiche.
Il rapporto evidenzia che il 71% dei progetti di modernizzazione ha superato i budget previsti. Tra gli ostacoli principali, le difficoltà nei flussi di lavoro (33%) e i limiti dell’infrastruttura esistente (28%) sono stati citati come fattori che influenzano negativamente il ritorno sugli investimenti legati all’AI.
In questo contesto, le aziende tendono a concentrare le risorse sugli investimenti in AI, privilegiando upgrade economici di PC, laptop e server di fascia bassa. Questi aggiornamenti includono memorie e storage più veloci, essenziali per supportare applicazioni moderne e migliorare l’efficienza operativa.
Un dato interessante è che la percentuale di decision maker che affermano che l’AI accelera la modernizzazione è salita dal 39% al 54% in un solo anno. Brian Klingbeil, Chief Strategy Officer di Ensono, ha commentato: «L’AI amplia le possibilità di modernizzazione: le imprese riscoprono che i sistemi legacy, come il mainframe, sono fonti di calcolo potenti, affidabili ed efficienti che possono essere ora aumentate e rese più agili grazie all’AI». Klingbeil sottolinea che il vantaggio andrà alle organizzazioni che sapranno distinguere cosa sostituire e cosa integrare, abbracciando metodi di modernizzazione innovativi.
In conclusione, il rapporto mette in evidenza un trend che potrebbe avere un impatto significativo sulla strategia tecnologica delle aziende italiane. La scelta di estendere i sistemi legacy, piuttosto che sostituirli completamente, potrebbe rappresentare una strategia pragmatica per affrontare le sfide della modernizzazione, sempre più necessaria in un contesto economico in continua evoluzione.
