In Breve
- Che cos'è un attacco DDoS?
- Un attacco DDoS è un tentativo di rendere un servizio non disponibile sovraccaricandolo con traffico da più fonti.
- Quali piattaforme sono state colpite dall'attacco?
- Le piattaforme colpite includono Steam, Riot Games, PlayStation Network e Xbox.
- Come possono le aziende proteggersi dagli attacchi DDoS?
- Le aziende possono proteggersi implementando controlli DDoS aggiornati e monitorando continuamente le loro infrastrutture.
Lo scorso ottobre, il settore del gaming ha subito un attacco DDoS di proporzioni straordinarie, sospettato di essere legato al botnet Aisuru. Questo attacco ha causato interruzioni simultanee su piattaforme di gioco come Steam, Riot Games, PlayStation Network e Xbox, colpendo titoli di punta come Counter-Strike, Dota 2, Valorant e League of Legends. Il picco stimato dell’attacco ha raggiunto i 29,69 Tbps, un evento che ha messo in luce le vulnerabilità anche dei più grandi operatori del settore.
Per le aziende di gaming, la disponibilità è un elemento cruciale del prodotto. Un blackout durante il lancio di un nuovo gioco o un torneo può danneggiare significativamente le strategie di marketing, l’acquisizione di utenti e, di conseguenza, i ricavi. Secondo i dati di Gcore, nel secondo semestre del 2025, il settore gaming ha rappresentato il 19% degli attacchi DDoS rilevati, posizionandosi al terzo posto dopo tecnologia e servizi finanziari. Inoltre, l’attività DDoS complessiva ha registrato una crescita del 150% anno su anno.
Una delle principali cause di esposizione a questi attacchi è il fenomeno noto come configuration drift. Questo si verifica quando l’allineamento tra i controlli DDoS implementati e l’ambiente che dovrebbero proteggere si degrada a causa di aggiornamenti, nuovi servizi, cambi di instradamento e modifiche all’ecosistema IT. Pertanto, i test di resilienza effettuati in un dato momento non garantiscono una copertura continua. Se l’ambiente cambia frequentemente, ad esempio con aggiornamenti settimanali o nuove funzionalità, mentre i test vengono condotti trimestralmente o semestralmente, si può creare una finestra temporale in cui le protezioni non corrispondono più all’infrastruttura in produzione.
Le contromisure suggerite per affrontare questa problematica includono la necessità di rendere la validazione delle protezioni DDoS un processo continuo. È fondamentale monitorare come le modifiche influiscono su ciò che è esposto e come rispondono i controlli esistenti. Alla scoperta di una lacuna, è consigliabile indagare la causa strutturale del cambiamento e cercare esposizioni simili altrove nell’ambiente, piuttosto che limitarsi a una semplice patch locale.
La lezione per qualsiasi business digitale sempre attivo è chiara: la sicurezza deve tenere il passo con l’evoluzione dell’infrastruttura. Quando la disponibilità è parte integrante del servizio, anche piccole debolezze possono rapidamente trasformarsi in gravi problemi di business.
