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Banijay punta sull’espansione negli Stati Uniti: Bassetti illustra le priorità strategiche

Marco Bassetti di Banijay delinea le strategie per l'espansione negli Stati Uniti, evidenziando l'importanza della proprietà dei contenuti e della solidità finanziaria.

Ottobre 20, 2026di Redazione

In Breve

Quali sono le priorità di Banijay per l'espansione negli Stati Uniti?
Banijay punta ad aumentare il catalogo, garantire la proprietà dei contenuti e avere una solida base finanziaria.
Qual è la situazione attuale di Banijay negli Stati Uniti?
Attualmente, Banijay non ha una produzione fisica negli Stati Uniti, ma vede opportunità significative nel mercato.
Quali sono le criticità per i produttori italiani secondo Bassetti?
Ritardi nei pagamenti e nella liquidazione del credito d'imposta che erodono i margini di profitto.

Marco Bassetti, CEO di Banijay, ha recentemente delineato le ambizioni del gruppo per l’espansione nel mercato statunitense, sottolineando l’importanza di aumentare il catalogo di contenuti e di garantire la proprietà intellettuale per competere efficacemente. Durante un’intervista, Bassetti ha evidenziato che l’ingresso nel mercato americano è una possibilità concreta per il gruppo nei prossimi anni, sebbene non siano state fissate scadenze né annunciate acquisizioni specifiche.

Attualmente, Banijay non dispone di una produzione fisica negli Stati Uniti, ma il CEO ritiene che il mercato oltreoceano offra opportunità significative, considerando la spesa globale per i contenuti. Con ricavi che ammontano a 4,3 miliardi di euro e una rete di circa 170 società in 25 paesi, Banijay si presenta come il primo studio indipendente al mondo e il maggiore produttore europeo di contenuti scripted.

Il catalogo di Banijay è impressionante, con 265.000 ore di contenuti, di cui il 52% in lingua inglese. Ogni anno, il gruppo vende circa 110 titoli a operatori di streaming, dimostrando la sua solidità nel settore. Bassetti ha dichiarato che la società sta evolvendo verso un modello di intrattenimento più ampio, che comprende distribuzione, digitale, eventi dal vivo e sport, con la produzione tradizionale che rappresenta circa il 75% del fatturato.

Un aspetto cruciale per Banijay è la proprietà dei diritti sui contenuti. Bassetti ha avvertito che senza diritti intellettuali, le aziende rischiano di trovarsi in difficoltà, con cataloghi che possono “morire” e aziende sottocapitalizzate incapaci di reinvestire. Ha anche sottolineato che le attuali relazioni con le piattaforme di streaming spesso non consentono ai produttori di mantenere il controllo sui propri IP, richiedendo meccanismi di remunerazione più equi per risultati creativi eccezionali.

In Italia, Bassetti ha evidenziato alcune criticità industriali, come i ritardi nei pagamenti da parte dei clienti e nella liquidazione del credito d’imposta, che erodono i margini di profitto, in particolare per i produttori più piccoli. Questi problemi possono avere un impatto significativo sulla capacità di investimento delle aziende del settore.

Infine, riguardo all’intelligenza artificiale, Bassetti ha espresso riserve, definendola un’invenzione con limiti ancora da esplorare. Sebbene riconosca i vantaggi in termini di efficienza nelle funzioni di supporto, ha avvertito che la riduzione dei costi produttivi potrebbe tradursi in minori ricavi per i produttori, a meno che i risparmi non vengano convertiti in valore aggiunto.

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