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Garmin e l’ondata di sottomissioni su Connect IQ: tempi di approvazione in aumento

L'ondata di nuove sottomissioni su Connect IQ di Garmin provoca ritardi nelle approvazioni, con tempi che arrivano fino a 13 giorni.

Ottobre 20, 2026di Redazione

In Breve

Cosa sta causando i ritardi nelle approvazioni su Connect IQ?
Un'enorme ondata di nuove sottomissioni, in gran parte generate da intelligenza artificiale.
Quali sono i tempi di attesa attuali per le approvazioni?
Alcuni sviluppatori segnalano attese fino a 13 giorni.
Quali suggerimenti sono stati proposti per migliorare la situazione?
Limitare la frequenza di upload per singolo sviluppatore.

Negli ultimi mesi, lo store Connect IQ di Garmin ha registrato un’imponente ondata di nuove sottomissioni, tra app e quadranti per orologi, che ha portato a un significativo arretrato nelle revisioni. Tradizionalmente, i tempi di approvazione per le nuove sottomissioni variavano da uno a due giorni, ma ora alcuni sviluppatori segnalano attese che possono arrivare fino a 13 giorni.

Un portavoce di Garmin ha confermato la situazione, affermando: “Non è dovuto a un bug — abbiamo ricevuto un’enorme ondata di sottomissioni nell’ultimo mese, senza segnali di rallentamento, e stiamo lavorando per le approvazioni il più rapidamente possibile. In passato, ritardi simili si verificavano solo in occasione di lunghi weekend festivi.”

Il crescente numero di sottomissioni è attribuito principalmente a prodotti generati tramite strumenti di intelligenza artificiale, che spesso risultano di scarsa qualità e ripetitivi. Questo fenomeno sta complicando la scoperta dei contenuti e potrebbe compromettere la fiducia degli utenti nel sistema.

Per affrontare questa situazione, alcuni sviluppatori hanno suggerito di limitare la frequenza di upload per ciascun sviluppatore. Tale misura potrebbe ridurre la quantità di materiale a basso impegno, che rischia di oscurare le creazioni curate manualmente. La saturazione del mercato non penalizza solo gli utenti, costretti a selezionare tra proposte di qualità variabile, ma anche gli sviluppatori, che pagano una quota annuale per pubblicare sullo store.

Questo fenomeno di saturazione da contenuti generati dall’IA non è limitato a Garmin; è stato osservato anche in altri mercati digitali, dove la qualità dei contenuti sta diventando sempre più una questione critica.

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