Economia

Governance e ROI dell’Intelligenza Artificiale: Sfide e Opportunità

Esploriamo come le lacune nella governance dell'AI possono influenzare il ritorno sugli investimenti delle imprese.

Settembre 24, 2026di Redazione

In Breve

Quali sono le principali sfide nella governance dell'AI?
Le principali sfide includono la scarsa visibilità sui costi e la complessità della governance.
Quanto possono perdere le grandi imprese nel Regno Unito a causa di iniziative di AI inefficaci?
Le grandi imprese potrebbero perdere fino a 67 miliardi di sterline all'anno.
Qual è la percentuale di aziende che riportano un ritorno positivo dall'uso dell'AI?
Solo il 31% delle aziende che usano AI riporta un ritorno positivo.

Negli ultimi anni, le imprese hanno intensificato gli investimenti nell’intelligenza artificiale (AI), ma spesso si trovano a dover affrontare sfide significative nel misurare e governare il valore di queste tecnologie. Recenti investimenti nel Regno Unito, che superano i 6 miliardi di sterline durante la London Tech Week, evidenziano l’importanza crescente dell’AI, che rappresenta il settore più grande d’Europa e il terzo a livello globale.

L’AI viene utilizzata in diversi ambiti, dal customer service allo sviluppo software, e le sue implementazioni variano da semplici assistenti a sistemi complessi integrati nei flussi di lavoro aziendali. Tuttavia, la misurazione del ritorno sugli investimenti (ROI) rimane un compito arduo. Le aziende spesso distribuiscono l’uso dell’AI su vari dipartimenti e applicazioni, rendendo difficile quantificare i benefici reali, che possono includere risparmi di tempo, miglioramenti nella qualità del servizio e incrementi nei ricavi.

Un aspetto critico è la frammentazione della spesa, che può coinvolgere licenze, modelli, infrastrutture e servizi vari. Questo porta a perdite significative: secondo alcune stime, le grandi imprese nel Regno Unito potrebbero perdere fino a 67 miliardi di sterline all’anno a causa di iniziative di AI che non raggiungono gli obiettivi prefissati. Inoltre, solo il 31% delle aziende che utilizzano l’AI riporta un ritorno positivo, il che solleva interrogativi sulla governance e sulla strategia di implementazione.

La governance gioca un ruolo fondamentale nella misurazione del ROI. Il 51% dei leader IT ha indicato la scarsa visibilità sui costi come il principale ostacolo, seguito dalla complessità della governance, segnalata dal 47%. Inoltre, c’è una discrepanza tra la fiducia percepita nella governance di strumenti come Microsoft 365 e la realtà: il 29% degli intervistati ha riferito che strumenti di AI hanno esposto dati sensibili, mentre l’8% non è sicuro se ciò sia accaduto.

Le lacune nella governance possono generare costi nascosti, come strumenti duplicati e rilavorazioni, oltre a rischi significativi. Per migliorare la situazione, le aziende devono adottare pratiche di governance più rigorose, che includano una chiara visibilità sull’uso e sui costi dell’AI, responsabilità definite sugli esiti e una gestione efficace delle informazioni. È essenziale ridurre contenuti ridondanti e obsoleti, gestire gli accessi in modo appropriato e identificare fonti affidabili.

Le pratiche operative degli impiegati, come la distinzione tra bozze e materiale approvato, l’aggiornamento di tracker e priorità, e la registrazione di decisioni, possono facilitare interpretazioni corrette sia da parte delle persone che dei sistemi AI. Gli strumenti che catturano contesto devono rispettare le stesse regole di privacy e accesso delle informazioni generate.

La questione cruciale per i leader aziendali non è più se investire in AI, ma se hanno la visibilità e il controllo necessari per comprendere dove l’AI crea valore e dove genera costi. Chi saprà spiegare l’efficacia dell’AI, i costi associati e i benefici misurabili sarà meglio posizionato per scalare le soluzioni e ottenere un ROI positivo.

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