Tecnologia

Indagine su Comma.ai: tecnologia di guida hands-off sotto esame dopo incidenti mortali

L'ODI avvia un'indagine su Comma.ai dopo incidenti mortali legati alla sua tecnologia di guida automatizzata.

Settembre 23, 2026di Redazione

In Breve

Cosa ha avviato l'indagine su Comma.ai?
L'ODI ha avviato un'indagine dopo cinque incidenti, due dei quali mortali, legati alla tecnologia di guida hands-off di Comma.ai.
Quali problemi sono stati riscontrati nella tecnologia di Comma.ai?
I dispositivi non avrebbero rilevato veicoli lenti o fermi nella stessa corsia.
Cosa è FrogPilot?
FrogPilot è una versione modificata del software di Comma.ai che potrebbe essere stata coinvolta in alcuni incidenti.

L’Office of Defects Investigation (ODI) della National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) ha avviato un’indagine federale su Comma.ai, un’azienda specializzata in tecnologia di guida automatizzata, dopo che sono stati segnalati cinque incidenti, due dei quali hanno causato tre decessi.

Secondo l’ODI, i dispositivi Comma.ai, progettati per consentire una guida ‘hands-off’, non avrebbero rilevato o risposto adeguatamente a veicoli lenti o fermi nella stessa corsia. In quattro degli incidenti segnalati, fino a 11 persone sono rimaste ferite, alcune in modo grave.

Particolarmente preoccupante è il fatto che alcuni degli incidenti, incluso almeno uno dei fatali, potrebbero aver coinvolto versioni modificate del software, come FrogPilot. Uno dei due incidenti mortali si è verificato a febbraio 2026 in Ascension Parish, Louisiana, dove un Toyota RAV4 del 2022, equipaggiato con FrogPilot, ha colpito un veicolo di emergenza fermo, causando la morte di due passeggeri seduti sui sedili posteriori.

Comma.ai, fondata nel 2015, produce dispositivi che possono essere installati su diversi modelli di auto moderne. Utilizzando il software openpilot, questi dispositivi sono in grado di controllare funzioni come l’Adaptive Cruise Control e l’Automated Lane Centering, simili a quelle offerte da Tesla Autopilot e GM Super Cruise. L’azienda sostiene che openpilot può sterzare, accelerare e frenare automaticamente per altri veicoli nella stessa corsia, ma avverte che il conducente deve sempre essere pronto a riprendere il controllo del veicolo e che i dispositivi utilizzano un sistema di monitoraggio del conducente basato su telecamera per rilevare segni di distrazione o sonnolenza.

Questa indagine rappresenta un importante passo per garantire la sicurezza delle tecnologie di guida automatizzata e per comprendere le responsabilità legate all’uso di software modificati da terze parti. Con l’aumento dell’adozione di tali tecnologie, è fondamentale che le aziende garantiscano la massima sicurezza per gli utenti e per gli altri utenti della strada.

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