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L’Unione Europea accoglie le misure correttive degli Stati Uniti sulla Sezione 301

L'Unione Europea valuta positivamente le nuove misure correttive adottate dagli Stati Uniti nell'ambito della Sezione 301, evidenziando l'importanza della cooperazione tariffaria.

Luglio 24, 2026di Redazione

In Breve

Quali sono le nuove misure correttive adottate dagli USA?
Le nuove misure prevedono un'aliquota tariffaria globale del 10% per l'UE e reintroducono esenzioni per sughero e diamanti.
Come ha reagito l'Unione Europea?
L'UE ha accolto positivamente le misure, ritenendole in linea con gli impegni tariffari concordati.
Quali sono state le reazioni internazionali?
Australia e Nuova Zelanda hanno criticato le nuove tariffe, definendole ingiustificate e deludenti.

L’Unione Europea ha preso atto con favore delle misure correttive pubblicate dagli Stati Uniti in relazione all’indagine ai sensi della Sezione 301. Queste misure sono state valutate come conformi agli impegni tariffari stabiliti nella dichiarazione congiunta, un passo importante per la stabilità delle relazioni commerciali tra le due entità.

Secondo le autorità europee, l’UE ha già adempiuto ai propri obblighi e si aspetta che gli Stati Uniti continuino a rispettare i termini dell’accordo, anche in caso di ulteriori misure correttive. Le nuove disposizioni statunitensi prevedono un’aliquota tariffaria globale del 10% per i prodotti europei e reintroducono esenzioni tariffarie per categorie specifiche, tra cui sughero e diamanti, oltre a quelle già esistenti per aeromobili, medicinali generici e principi attivi.

La Commissione Europea ha sottolineato che il rispetto degli impegni tariffari è cruciale per garantire la stabilità e la prevedibilità dei mercati. Inoltre, il dialogo con l’amministrazione statunitense continuerà per assicurare il pieno adempimento degli accordi.

Le reazioni a queste misure non si sono fatte attendere. Il ministro del Commercio australiano ha descritto i nuovi dazi come ingiustificati e incompatibili con l’accordo di libero scambio, chiedendo la loro rimozione. Anche il primo ministro neozelandese ha espresso delusione, evidenziando che l’indagine non ha fornito prove significative a sostegno delle accuse di lavoro forzato, sottolineando che circa 60 paesi sono stati colpiti dalle nuove misure.

In questo contesto, la conformità alla dichiarazione di Turnberry rappresenta un’opportunità per esplorare ulteriori esenzioni tariffarie e rafforzare la cooperazione tra le due sponde dell’Atlantico, in settori strategici come le risorse naturali critiche, la sicurezza economica, l’intelligenza artificiale e le questioni digitali.

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