Energia

Schlein propone un dialogo con Meloni sul piano energetico: spaccature nel campo progressista

Elly Schlein lancia un piano in cinque punti per la transizione energetica, ma provoca tensioni nel campo progressista.

Settembre 18, 2026di Redazione

In Breve

Qual è la proposta di Schlein a Meloni?
Schlein propone un dialogo sulla politica energetica e un piano in cinque punti per utilizzare 14 miliardi di euro per la transizione energetica.
Quali sono le reazioni all'interno del campo progressista?
Ci sono state tensioni, con Conte che rifiuta la collaborazione e Bonelli che critica l'iniziativa.
Cosa prevede il piano di Schlein?
Il piano include misure per il Conto Termico, il Piano Casa, il sostegno alle imprese e l'elettrificazione.

Elly Schlein, segretaria del Partito Democratico, ha recentemente lanciato un appello alla premier Giorgia Meloni per avviare un dialogo costruttivo sulla politica energetica e sul clima. La proposta include un piano articolato in cinque punti, con l’obiettivo di discutere l’impiego di 14 miliardi di euro di risorse europee destinate alla transizione energetica fino al 2028.

Tuttavia, l’iniziativa ha sollevato tensioni all’interno del campo progressista. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, ha espresso scetticismo, dichiarando che attualmente non ci sono le condizioni per collaborare con l’attuale governo. Conte ha citato le scelte controverse del governo, tra cui le trivellazioni e l’aumento dei prezzi di carburanti e bollette, come motivazioni per la sua posizione.

Angelo Bonelli, esponente dei Verdi, ha definito un errore tendere la mano a un governo che, secondo lui, ha danneggiato le politiche climatiche e aggravato il problema del caro energia. Inoltre, alcuni critici hanno sollevato dubbi sul fatto che la lettera sia stata presentata solo dal Partito Democratico, giudicando il tempismo inopportuno, soprattutto in un momento in cui si sta costruendo un programma comune e dopo l’annuncio dell’abolizione del bollo auto.

Il piano di Schlein prevede diverse misure significative, tra cui:

  • Raddoppio delle dotazioni del Conto Termico per le pompe di calore;
  • 3 miliardi di euro aggiuntivi per il Piano Casa, destinati alla riqualificazione energetica;
  • 4 miliardi di euro per sostenere le imprese;
  • 3 miliardi di euro per un Fondo unico per le reti metropolitane e il trasporto rapido di massa;
  • 2 miliardi di euro per l’elettrificazione, oltre a una revisione della tassazione sull’energia elettrica rispetto al gas.

Schlein ha descritto queste proposte come interventi concreti e attuabili, suggerendo che possano costituire una base per un confronto costruttivo con il governo.

In risposta, la presidente del Consiglio Meloni ha accolto la proposta, sottolineando che essa rappresenta un riconoscimento del lavoro svolto dal governo. Ha ricordato il Conto Termico 3.0 e i 900 milioni di euro annui già stanziati dall’esecutivo, annunciando che approfondirà le proposte di Schlein e le prenderà in considerazione se giudicate utili.

Questa situazione evidenzia le divisioni interne al campo progressista e la complessità del dialogo politico in un momento cruciale per la transizione energetica in Italia.

Energia

Continua a leggere