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Sfruttamento delle Vulnerabilità: Ricercatori di Hacktron AI Accedono a Sistemi OpenAI

Una squadra di ricercatori ha utilizzato il modello Claude di Anthropic per accedere a più account ChatGPT di OpenAI, evidenziando le vulnerabilità nei sistemi di sicurezza.

Settembre 18, 2026di Redazione

In Breve

Cosa hanno fatto i ricercatori di Hacktron AI?
Hanno sfruttato vulnerabilità nei sistemi di OpenAI per accedere a più account ChatGPT.
Quale modello hanno utilizzato per l'exploit?
Hanno utilizzato il modello Claude (Opus 5) di Anthropic.
Qual è stata la ricompensa per i ricercatori?
Hanno ricevuto un premio di 6.500 dollari per le vulnerabilità segnalate.

Il 25 luglio, una squadra di tre ricercatori di Hacktron AI ha sfruttato strumenti avanzati di Anthropic, in particolare il modello Claude (Opus 5), per concatenare due vulnerabilità e ottenere accesso a più account ChatGPT di dipendenti OpenAI e a elementi dell’infrastruttura aziendale. Questa attività è stata condotta nell’ambito di un programma bug-bounty, che ha permesso ai ricercatori di segnalare le falle e ricevere un premio di 6.500 dollari, mentre OpenAI ha provveduto a risolvere i problemi identificati.

L’ingresso nei sistemi è avvenuto attraverso una falla nel software del forum della comunità basato su Discourse, legata all’upload di file immagine HEIF/HEIC. Discourse, infatti, convertiva questi file passando per ImageMagick e successivamente per la libreria libheif. Un bug di memoria in libheif faceva calcolare in modo errato la posizione di un’immagine sovrapposta, sufficiente per compromettere il server. Sebbene il difetto fosse stato corretto dagli sviluppatori di libheif mesi prima, la correzione non era stata formalmente segnalata con un CVE, e la versione vulnerabile era ancora in uso nel sistema.

I ricercatori hanno notato che il modello Opus 4.8 ha faticato a generare un exploit funzionante, mentre entro poche ore dal rilascio di Opus 5, il modello è riuscito a produrlo. Una volta ottenuto l’accesso al server Discourse, hanno individuato una seconda vulnerabilità che ha permesso il controllo di account ChatGPT e Codex, incluso l’account di un dipendente OpenAI il cui Codex era collegato all’organizzazione GitHub dell’azienda. Discourse ha rilasciato una patch il 27 luglio per risolvere la vulnerabilità.

Questo episodio mette in luce come modelli avanzati e strumenti disponibili commercialmente possano ridurre il tempo e la competenza necessari per sviluppare exploit. Matt Fredrikson, CEO della società di sicurezza Gray Swan, ha osservato che “per $200 al mese, chiunque può usare questi strumenti e hackerare una società come OpenAI”. Inoltre, Mohan Pedhapati, fondatore di Hacktron, ha commentato che “l’IA sta riducendo la quantità di competenze scarse necessarie per sviluppare exploit. Lavoro che prima richiedeva mesi ora può richiederne giorni.”

È interessante notare che Opus 5 non è stato soggetto alle restrizioni di esportazione che hanno interessato versioni successive come Mythos 5, temporaneamente limitata per timori sulle sue capacità di hacking. Anche i modelli a pesi aperti stanno riducendo il divario di capacità: ricerche di SaferAI indicano che il modello GLM-5.2 di Z.ai si colloca a pochi mesi di distanza rispetto a GPT-5.5 e Claude Opus 4.7. Questo incidente arriva in un momento di crescente attenzione sulla sicurezza nelle principali aziende che sviluppano intelligenze artificiali.

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