Economia

Incentivi per l’installazione di condizionatori: ecco cosa sapere

Scopri i tre livelli di incentivo per l'acquisto e l'installazione di condizionatori in Italia, tra bonus e agevolazioni.

Settembre 2, 2026di Redazione

In Breve

Quali sono i livelli di incentivo per i condizionatori?
Ci sono tre livelli: 50% per l'abitazione principale, 36% per altre unità immobiliari e fino al 65% tramite il Conto termico.
Cosa prevede il bonus ristrutturazioni?
Il bonus ristrutturazioni offre una detrazione del 50% per l'installazione di condizionatori estivi con pompa di calore.
Quali sono i requisiti per l'ecobonus?
L'ecobonus è disponibile solo per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza.

Con l’arrivo dell’estate e le ondate di caldo che caratterizzano il clima italiano, la domanda di condizionatori è in costante aumento. Per supportare i cittadini nell’acquisto e nell’installazione di questi apparecchi, sono stati previsti tre livelli di agevolazione fiscale: detrazioni del 50% per l’abitazione principale, del 36% per altre unità immobiliari e, in alcuni casi, contributi del Conto termico che possono arrivare fino al 65%.

La forte richiesta di condizionatori ha portato a una saturazione della capacità installativa, costringendo molti interventi a essere posticipati. Le principali misure di incentivazione disponibili sono il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus.

Bonus Ristrutturazioni

Il bonus ristrutturazioni consente una detrazione del 50% per l’installazione di condizionatori estivi dotati di pompa di calore, anche se non ad alta efficienza. È importante notare che questa agevolazione è applicabile solo per unità immobiliari residenziali e non richiede la sostituzione dell’impianto di riscaldamento esistente. Il limite di spesa per accedere a questo bonus è fissato a 96.000 euro.

Ecobonus

L’ecobonus, d’altra parte, presenta requisiti più stringenti e può essere richiesto solo per la sostituzione totale o parziale di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza. Questi impianti devono essere conformi ai limiti tecnici indicati nell’allegato F del decreto interministeriale del 6 agosto 2020. Le aliquote sono le stesse del bonus ristrutturazioni, ma il tetto di detrazione è di 30.000 euro. È fondamentale inviare la comunicazione all’Enea entro 90 giorni dall’installazione, pena la perdita del beneficio.

Conto Termico

Il Conto termico rappresenta un’alternativa più circoscritta, che agevola la sostituzione di generatori, come le caldaie, con pompe di calore. Per accedere a questo incentivo, è necessario presentare il certificato di smaltimento della caldaia. È prevista anche la possibilità di un “add on”, ovvero un’integrazione parziale con pompa di calore, che richiede documentazione di compatibilità. L’integrazione con pompe aria-aria è consentita solo in edifici con vincoli architettonici; altrimenti, è obbligatorio installare pompe idroniche (aria-acqua o acqua-acqua).

Il contributo del Conto termico può arrivare fino al 65%, variando in base alla zona climatica e alla prestazione degli apparecchi. Per importi fino a 15.000 euro, il contributo è erogato in un’unica rata.

Requisiti e Considerazioni Finali

È importante sottolineare che molti condizionatori moderni sono già dotati di pompa di calore, ma l’accesso agli incentivi dipende dal rispetto dei requisiti tecnici e procedurali previsti dalle varie misure. Inoltre, i lavori di installazione possono rientrare nella manutenzione straordinaria e possono dare diritto al bonus mobili, salvo combinazioni con l’ecobonus. Per beneficiare di questi incentivi, è necessario rispettare i requisiti formali previsti per i bonus casa, inclusi i pagamenti tramite bonifico parlante.

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