In Breve
- Qual è l'obiettivo del progetto REMICS?
- Accrescere la maturità di mercato delle linee di ricerca per l'Industria 5.0 e l'economia circolare.
- Chi sono i partner coinvolti nel progetto?
- Il progetto coinvolge 27 soggetti tra università, enti di ricerca e imprese.
- Quali tecnologie saranno sviluppate?
- Robotica collaborativa, human digital twin e materiali bio-based per moda e arredo.
Il progetto REMICS-Ricerca da Ecosister e MICS per l’Innovazione Circolare e Sostenibile ha ufficialmente preso avvio, segnando un’importante iniziativa nel panorama dell’industria italiana. Questo programma di ricerca industriale, frutto della collaborazione tra Fondazione MICS ed Ecosister, l’Ecosistema per l’innovazione dell’Emilia-Romagna, è finanziato nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON), in continuità con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il progetto coinvolge 27 soggetti, tra cui università, enti di ricerca e imprese, con l’obiettivo di accrescere la maturità di mercato delle principali linee di ricerca avviate durante la fase PNRR. L’intento è quello di accelerare la transizione del comparto manifatturiero nazionale verso i principi dell’Industria 5.0 e dell’economia circolare.
REMICS si articola in due linee complementari. La prima, Linea 1.1.2 — REMICS — è focalizzata sulla ricerca e sviluppo sperimentale per elevare il livello di maturità tecnologica (TRL) di tre tecnologie chiave: la robotica collaborativa e gli esoscheletri industriali, gli human digital twin per il monitoraggio degli operatori in ambienti produttivi, e i materiali bio-based e smart per i settori moda e arredo. L’obiettivo è portare queste tecnologie, attualmente in fase di studio, dal laboratorio (TRL 3-4) a validazioni in ambiente operativo (TRL 7-8) entro 18 mesi.
Accanto a questa dimensione di ricerca, la Linea 1.1.3b — POLO MICS — si concentrerà sulle sinergie territoriali e sul trasferimento tecnologico. Coordinato da HUB MICS Sud e UNINA-CesSMA, il Centro Servizi Metrologici e Tecnologici Avanzati dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, questo nuovo Polo di Innovazione offrirà alle PMI manifatturiere del Sud Italia servizi di scouting tecnologico, formazione avanzata, voucher per l’innovazione e attività di matching con il sistema della ricerca.
Un incontro svoltosi recentemente presso l’Aula Scipione Bobbio della Federico II di Napoli ha riunito per la prima volta l’intera compagine progettuale, con l’obiettivo di insediare le strutture di governance, definire la roadmap operativa e presentare pubblicamente il programma di lavoro.
«REMICS e POLO MICS si inseriscono nel quadro valoriale dell’Industria 5.0, che pone al centro il lavoratore, la sostenibilità e la resilienza dei sistemi produttivi», ha dichiarato Roberto Merlo, Direttore Generale di Fondazione MICS. «L’Italia, prima manifattura europea per numero di PMI, ha una posizione unica nel panorama industriale. Intendiamo rafforzare le sue leve strategiche attraverso l’integrazione tra ricerca di frontiera e applicazione produttiva, consolidando la sinergia avviata con il PNRR. L’obiettivo primario è dare continuità a quanto realizzato, portando a mercato i progetti più pronti per il grande salto».
Marco Degani, Direttore Esecutivo di Ecosister, ha aggiunto: «Con REMICS e POLO MICS prosegue il percorso avviato dal nostro ecosistema. Siamo lieti di mettere a disposizione le nostre linee di ricerca più mature affinché i risultati raggiunti diventino innovazione concreta e duratura. La sfida che ci attende è garantire continuità alla ricerca, accompagnandola verso una crescita sostenibile e un impatto sempre maggiore per il sistema produttivo e i territori».
Antonio Lanzotti, Professore ordinario di disegno e metodi dell’ingegneria industriale presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e Delegato MICS per il Sud, ha concluso: «Il post-PNRR è iniziato e la sfida resta ambiziosa: sviluppare, con le imprese del Sud, prodotti e materiali innovativi. Ecco, quindi, vecchi e nuovi partner insieme, a vantaggio del Paese: uniti per il Made in Italy!».
I PARTNER: 3DNA, Beyondshape, Comau, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), ETA Bioengineering, Herobots, Istituto Superiore di Sanità (ISS), Nexus, Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Sophia High Tech, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Bologna Alma Mater Studiorum, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Firenze, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Palermo, Università degli Studi di Salerno, Vaia, Vesevo.
