Energia

Hitachi Rail lancia l’Intercity BEMU: il primo treno elettrico a batteria per il servizio passeggeri in Italia

Hitachi Rail presenta l'Intercity BEMU, il primo treno elettrico a batteria per il servizio passeggeri in Italia, con innovative caratteristiche di sostenibilità e tecnologia.

Settembre 24, 2026di Redazione

In Breve

Cosa è l'Intercity BEMU?
L'Intercity BEMU è il primo treno elettrico a batteria per il servizio passeggeri in Italia, prodotto da Hitachi Rail.
Quali sono le caratteristiche principali del treno?
Il treno può viaggiare su linee elettrificate e non, raggiungendo velocità fino a 160 km/h e offrendo 200 posti a sedere.
Qual è l'impatto ambientale del progetto?
Il progetto utilizza materiali riciclabili e rinnovabili, contribuendo a una maggiore sostenibilità nel trasporto ferroviario.

In un evento tenutosi a Berlino, Hitachi Rail ha svelato l’Intercity BEMU (Battery Electric Multiple Unit), un treno innovativo che rappresenta una svolta significativa per il trasporto ferroviario in Italia. Questo convoglio, interamente elettrico e alimentato a batteria, è destinato al servizio passeggeri e viene prodotto negli stabilimenti di Pistoia e Napoli.

Progettato per operare sia su linee elettrificate che su tratte prive di alimentazione, l’Intercity BEMU offre una soluzione efficace per sostituire i tradizionali treni diesel su percorsi parzialmente elettrificati. Questa flessibilità si traduce in una maggiore manovrabilità, particolarmente utile in aree di deposito non alimentate o durante l’accesso a traghetti con passeggeri a bordo.

Trenitalia ha già ordinato sei unità di questo treno, che rientrano in un accordo quadro che prevede anche un servizio di manutenzione full service per un periodo di 15 anni. Ogni treno è dotato di batterie con una capacità superiore a 600 kWh, consentendo di raggiungere una velocità massima di 160 km/h e di viaggiare a 100 km/h su linee non elettrificate, offrendo 200 posti a sedere per i passeggeri.

Uno degli aspetti più innovativi del sistema di trazione dell’Intercity BEMU è la capacità di recuperare energia durante le fasi di frenata e rallentamento. Inoltre, l’adozione di due pantografi consente una ricarica rapida delle batterie durante le soste, con un tempo stimato di circa 30 minuti per una ricarica completa. Questo treno è progettato anche per garantire continuità operativa in caso di interruzioni prolungate dell’alimentazione di rete.

Gli interni dell’Intercity BEMU sono stati progettati per massimizzare luminosità, accessibilità e fruibilità degli spazi. Ampie superfici vetrate e finestrini maggiorati contribuiscono a creare un ambiente confortevole per i passeggeri, mentre i principali componenti di trazione sono posizionati sul tetto per ottimizzare lo spazio interno.

Il progetto si distingue anche per il suo impegno verso la sostenibilità, utilizzando materiali con elevati livelli di riciclabilità e rinnovabilità, oltre a materie prime provenienti dal riciclo.

Durante l’evento Innotrans, Hitachi Rail ha anche presentato l’estensione della propria piattaforma di gestione digitale degli asset, denominata “Enhanced by HMAX”. Questa piattaforma, destinata a materiale rotabile, segnalamento, infrastrutture e operazioni, integra funzioni di intelligenza artificiale e analisi dei dati, migliorando l’efficienza operativa.

A partire dal 2027, tutti i nuovi treni Hitachi Rail, incluso il Frecciarossa 1000 di Trenitalia, saranno dotati di sensori HMAX. Questi sensori monitorano in tempo reale i sistemi critici, consentendo di ottimizzare la manutenzione e le operazioni lungo l’intero ciclo di vita dell’asset. Dal lancio di HMAX nel 2024, la tecnologia è stata installata su circa 2.500 treni, con previsioni di crescita fino a 3.500 unità.

Giuseppe Marino, CEO di Hitachi Rail, ha dichiarato: «L’impegno a integrare HMAX su tutti i nuovi treni a partire dal prossimo anno conferma quanto la gestione digitale degli asset sia diventata fondamentale per le prestazioni, l’affidabilità e l’efficienza delle moderne flotte ferroviarie».

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