Energia

Crescita della Forestazione in Italia: 3,7 Milioni di Alberi Piantati nel 2025

Nel 2025 l'Italia ha piantato quasi 3,7 milioni di alberi, segnando un incremento significativo rispetto all'anno precedente. Scopri i dettagli e l'impatto di questa iniziativa.

Ottobre 12, 2026di Redazione

In Breve

Quanti alberi sono stati piantati in Italia nel 2025?
Nel 2025 sono stati piantati quasi 3,7 milioni di alberi.
Qual è il valore stimato dei servizi ecosistemici generati?
Il valore stimato è di circa 28 milioni di euro all'anno.
Quali regioni hanno piantato il maggior numero di alberi?
Trentino-Alto Adige, Sicilia, Lombardia e Piemonte sono le regioni con il maggior numero di alberi piantati.

Nel 2025, l’Italia ha compiuto un importante passo avanti nella lotta contro i cambiamenti climatici, piantando quasi 3,7 milioni di alberi, un incremento del 17% rispetto al 2024. Questa iniziativa ha interessato una superficie superiore a 5.300 ettari, generando un valore stimato in servizi ecosistemici di circa 28 milioni di euro all’anno per ogni anno di vita dei nuovi impianti arborei e arbustivi.

La sesta edizione dell’Atlante delle Foreste, un rapporto annuale che dal 2020 mappa gli interventi di forestazione, ha analizzato 260 nuovi progetti distribuiti in aree urbane ed extraurbane. Questo rapporto evidenzia il ruolo cruciale delle Città metropolitane, che grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) hanno più che quadruplicato il proprio contributo rispetto all’anno precedente.

A livello regionale, il Trentino-Alto Adige si conferma in testa per il terzo anno consecutivo, con oltre 840.000 alberi piantati. Seguono la Sicilia con oltre 600.000 piante, e a breve distanza Lombardia e Piemonte con circa 479.000 e 469.000 alberi rispettivamente. Tuttavia, nove Regioni non hanno finanziato nuovi impianti nel 2025 tramite le politiche forestali regionali, tra cui Abruzzo, Basilicata e Calabria, a causa di vari fattori, tra cui l’avvio del Complemento Regionale per lo Sviluppo Rurale del Piano strategico della PAC 2023-2027.

Le Città metropolitane hanno messo a dimora 1,48 milioni di alberi e arbusti con i fondi del Pnrr, un volume mai registrato prima dall’Atlante e oltre quattro volte superiore all’edizione precedente. Torino e Roma rappresentano il 59% del totale, con circa 455.000 e 414.000 alberi piantati. Altre città come Reggio Calabria e Catania hanno contribuito in modo significativo, completando progetti fermi da anni.

Sei Città metropolitane, tuttavia, non hanno registrato alcun albero piantato per vari motivi. Firenze ha completato la messa a dimora oltre i tempi di rilevazione, mentre altre città come Bologna e Venezia non hanno attivato progetti Pnrr. Gli investimenti privati, d’altra parte, mostrano segni di ripresa con 69.510 alberi piantati nel 2025, un aumento del 70% rispetto all’anno precedente.

Sandro Scollato, amministratore delegato di AzzeroCO2, ha sottolineato che i numeri, sebbene incoraggianti, non sono sufficienti di fronte all’emergenza climatica. È necessario implementare interventi strutturali su edifici, infrastrutture urbane e gestione idrica, insieme a una programmazione ordinaria e finanziamenti continui per la gestione del verde pubblico.

Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente, ha evidenziato i benefici della forestazione, chiedendo al governo di garantire risorse certe nel Piano Nazionale di Ripristino per trasformare la cura degli alberi e delle foreste in una politica strutturale, piuttosto che un intervento emergenziale.

Dal 2022, anno a partire dal quale le edizioni dell’Atlante sono direttamente confrontabili, sono stati documentati oltre 12 milioni di alberi e arbusti messi a dimora su 16.889 ettari. Tuttavia, il rapporto mette in evidenza la discontinuità della forestazione in Italia, legata ai cicli di finanziamento straordinario, e avverte del rischio che la fine della spinta del Pnrr possa determinare un brusco arresto dei nuovi impianti e problemi di cura e mantenimento delle piante già messe a dimora.

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