Economia

Coltiva Italia: Investimenti per oltre 1,1 miliardi nel Settore Agricolo

Il Senato approva il provvedimento Coltiva Italia, destinando oltre 1,1 miliardi di euro al settore agricolo per rafforzare le filiere strategiche e promuovere il ricambio generazionale.

Novembre 4, 2026di Redazione

In Breve

Cosa prevede il provvedimento Coltiva Italia?
Il provvedimento Coltiva Italia prevede oltre 1,1 miliardi di euro per rafforzare il settore agricolo, incentivare il ricambio generazionale e promuovere la multifunzionalità delle imprese.
Quali filiere riceveranno maggiori fondi?
Il comparto della carne bovina e quello dell'olio d'oliva riceveranno ciascuno 300 milioni di euro.
Come verranno utilizzati i fondi per il ricambio generazionale?
Saranno destinati a giovani e donne imprenditrici, con il 35% delle risorse a fondo perduto e il 65% per mutui agevolati.

Il Senato ha recentemente approvato il provvedimento Coltiva Italia, un’iniziativa governativa che destina oltre 1.100 milioni di euro al settore agricolo. Questo investimento mira a rafforzare le filiere strategiche, incentivare il ricambio generazionale, promuovere la multifunzionalità delle imprese e sostenere la ricerca nel settore.

Tra i principali destinatari dei fondi, figurano il comparto della carne bovina e quello dell’olio d’oliva, ciascuno dei quali riceverà 300 milioni di euro. Inoltre, è previsto un fondo flessibile di 370 milioni di euro per altre filiere critiche, con particolare attenzione alla produzione di grano duro e a produzioni tipiche come castagne marroni, tartufi e nocciole.

Questa iniziativa si inserisce in una più ampia strategia governativa che ha visto investimenti significativi nel settore agricolo durante l’attuale legislatura. Le risorse complessive destinate al settore ammontano a quasi 17 miliardi di euro, includendo manovre di bilancio, PNRR e misure secondarie. In particolare, il PNRR agricolo è stato riorientato da 3,6 a 8,9 miliardi di euro, con circa 3 miliardi destinati alla produzione di energia rinnovabile e il coinvolgimento di oltre 30.000 imprese.

Per quanto riguarda la zootecnia, l’80% delle risorse sarà destinato alle regioni del Mezzogiorno, con l’obiettivo di incentivare allevamenti estensivi in aree di collina e montagna, sostenendo così il ripopolamento rurale e la prevenzione del dissesto idrogeologico.

Gli interventi previsti per l’olio d’oliva si baseranno su un Piano olivicolo nazionale, che prevede incentivi per i reimpianti nelle aree colpite da Xylella, utilizzando varietà resistenti, e misure per valorizzare produzioni di qualità e le diverse cultivar.

Una parte significativa del finanziamento, pari a 150 milioni di euro, sarà dedicata al ricambio generazionale. Le misure previste includono sostegni specifici per giovani e donne imprenditrici, con il 35% delle risorse a fondo perduto e il 65% per mutui agevolati. Inoltre, un bando Ismea metterà a disposizione oltre 8.417 ettari di terreni per giovani agricoltori, coltivabili per 10 anni con possibilità di riscatto al 50% del valore iniziale.

Il testo del provvedimento prevede anche incentivi per contratti di filiera nel settore del grano duro, volti a stabilizzare i redditi agricoli. Sono previsti stanziamenti di 3 milioni di euro per il Commissario nazionale alla Xylella, in carica fino al 31 dicembre 2028, per interventi di prevenzione. Infine, si prevede un rafforzamento dei controlli sull’origine dei prodotti agroalimentari, in particolare per l’olio d’oliva e le conserve di pomodoro, insieme a semplificazioni burocratiche che conferiranno maggiori poteri ai Centri di assistenza agricola (CAA).

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