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Adozione dell’Intelligenza Artificiale in Italia: Un Balzo Verso il Futuro

La quota di imprese italiane che utilizzano soluzioni di intelligenza artificiale è cresciuta significativamente, raggiungendo il 19,5% nel 2025, con l'industria che mostra un incremento notevole.

Settembre 16, 2026di Redazione

In Breve

Qual è la percentuale di imprese italiane che utilizzano l'intelligenza artificiale nel 2025?
Nel 2025, il 19,5% delle imprese italiane utilizza soluzioni di intelligenza artificiale.
Quale settore ha la quota più alta di adozione dell'AI?
Il settore dei servizi ha la quota più alta, con il 25,9% nel 2025.
Quali sono le sfide per le piccole e medie imprese nell'adozione dell'AI?
Le PMI necessitano di incentivi economici, voucher e formazione per adottare l'intelligenza artificiale.

Un Crescita Sostenuta nell’Adozione dell’AI

Nel 2025, la quota di imprese italiane che dichiarano di utilizzare soluzioni di intelligenza artificiale ha raggiunto il 19,5%, rispetto al 13,1% del 2024. Questo significativo aumento avvicina il sistema produttivo italiano alla soglia di una impresa su cinque che adotta tecnologie AI.

Settori in Crescita

La crescita dell’adozione dell’AI è diffusa, ma presenta variazioni significative tra i diversi settori. Il comparto dei servizi continua a guidare la classifica, con una quota del 25,9%, in aumento rispetto al 19,1% dell’anno precedente. Tuttavia, è l’industria a registrare l’incremento più marcato in valore assoluto, passando dal 6,2% al 13,6%.

All’interno dell’industria, le filiere del Made in Italy — come moda, automotive, arredo e agroalimentare — mostrano progressi notevoli: la loro adozione è aumentata dal 3% nel 2023 al 6,3% nel 2024, fino a raggiungere l’11% nel 2025. Anche il settore del commercio ha visto un aumento significativo, con il 13% delle aziende che utilizzano l’AI, un incremento di 4,2 punti percentuali. L’agricoltura, pur partendo da una base più bassa, ha visto un aumento dal 5,2% all’8,1%.

Fattori di Adozione

Tra i principali fattori che spiegano questa crescente adozione dell’intelligenza artificiale emergono diversi aspetti. La maturità digitale delle aziende gioca un ruolo cruciale: le imprese che utilizzano l’AI hanno un punteggio medio di 2,81 su 4, rispetto a 2,17 per quelle che non la utilizzano. Inoltre, il 39,3% delle aziende che adottano l’AI ha una ricerca e sviluppo completamente automatizzata e integrata, contro il 24,1% delle altre.

Un altro aspetto rilevante è l’apertura ai mercati esteri: l’adozione dell’AI è presente nell’11,9% delle imprese esportatrici, rispetto al 7,1% di quelle attive solo sul mercato interno.

Le Sfide delle Piccole e Medie Imprese

Giuseppe Tripoli, segretario generale di Unioncamere, ha sottolineato che l’Italia si trova attualmente in una fase di prima applicazione dell’intelligenza artificiale nelle aziende. Ha evidenziato l’importanza di supportare le piccole e medie imprese attraverso incentivi economici, voucher, laboratori di sperimentazione e percorsi di formazione. Tra le iniziative menzionate, la collaborazione con l’Istituto italiano di intelligenza artificiale (AI4I) si distingue per l’obiettivo di costruire una rete di consulenze specialistiche dedicate alle PMI.

Conclusione

In sintesi, l’adozione dell’intelligenza artificiale in Italia sta compiendo passi significativi, con settori chiave che mostrano una crescita promettente. Tuttavia, è fondamentale che le piccole e medie imprese ricevano il supporto necessario per affrontare le sfide legate a questa trasformazione tecnologica.

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