Energia

Il Progetto Sure: Un Cavo Superconduttore Italiano per i Data Center del Futuro

Avviato il progetto Sure, un cavo superconduttore italiano che promette di rivoluzionare l'alimentazione dei data center, migliorando efficienza e sostenibilità.

Luglio 21, 2026di Redazione

In Breve

Che cos'è il progetto Sure?
Il progetto Sure è un'iniziativa per realizzare un cavo superconduttore italiano destinato all'alimentazione dei data center.
Quali sono i vantaggi del cavo Sure?
Il cavo Sure elimina dispersioni di calore, riduce le perdite elettriche e può trasportare energia fino a dieci volte rispetto ai cavi in rame.
Chi finanzia il progetto Sure?
Il progetto è finanziato dal Ministero dell'Università e della Ricerca con un contributo di 5,8 milioni di euro.

È stato avviato il progetto Sure, un’iniziativa che punta a realizzare un cavo superconduttore destinato all’alimentazione dei data center. Questo innovativo progetto è frutto di un accordo tra Asg Superconductors e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), con il laboratorio Infn-Lasa di Milano che guida l’operazione e il coinvolgimento dei Laboratori Nazionali di Frascati.

Il cavo Sure è progettato in diboruro di magnesio (MgB2), una tecnologia completamente italiana ed europea, priva di terre rare. Una delle caratteristiche principali di questo cavo è la sua capacità di operare senza dispersioni di calore, eliminando le perdite dovute alla resistenza elettrica. Questo consente al cavo di trasportare quantità di energia fino a dieci volte superiori rispetto ai cavi tradizionali in rame, riducendo anche gli ingombri di un fattore dieci.

A differenza dei superconduttori utilizzati negli acceleratori, che necessitano di elio liquido a temperature estremamente basse, il MgB2 opera intorno ai 20 kelvin (-253 °C). Questa condizione è raggiungibile con sistemi criogenici a ciclo chiuso, già diffusi in ambito industriale, e consente una riduzione dei costi di raffreddamento stimata di oltre dieci volte.

Il progetto è finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso il Fondo Italiano per le Scienze Applicate (Fisa), con un contributo totale di 5,8 milioni di euro distribuiti su cinque anni. La conclusione del progetto è prevista per il 2031. Sure rappresenta un’importante iniziativa di trasferimento tecnologico, che si sviluppa a partire dai risultati del progetto Iris, finanziato con fondi PNRR, il quale mira alla realizzazione di un prototipo di cavo superconduttivo da 1 gigawatt per il trasporto efficiente di grandi potenze elettriche.

Il primo utilizzo previsto per il nuovo cavo sarà l’alimentazione del data center dei Laboratori di Frascati. L’obiettivo è quello di rispondere alla crescente domanda di potenza dei data center di nuova generazione, in particolare per applicazioni di intelligenza artificiale e calcolo ad alte prestazioni, conciliando capacità di trasporto, efficienza energetica e sostenibilità ambientale.

Antonio Zoccoli, presidente dell’Infn, ha definito il progetto un esempio di trasferimento tecnologico dalla ricerca all’industria, sottolineando il potenziale impatto in settori caratterizzati da elevati consumi energetici. Davide Malacalza, presidente di Asg, ha evidenziato gli investimenti dell’azienda nello sviluppo dei cavi in MgB2 e la volontà che l’iniziativa supporti l’evoluzione dei data center. Marco Nassi, amministratore delegato di Asg Superconductors, ha messo in evidenza l’assenza di dissipazione di calore lungo il cavo, la possibilità di integrazione con sistemi criogenici industriali e la produzione con filiera corta.

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