Economia

Cremonini lancia un ambizioso piano triennale da 600 milioni per la crescita e l’internazionalizzazione

Il Gruppo Cremonini annuncia un piano triennale da 600 milioni per potenziare la propria catena del valore e crescere a livello internazionale.

Luglio 22, 2026di Redazione

In Breve

Qual è l'ammontare degli investimenti previsti dal piano di Cremonini?
Il piano prevede investimenti da 600 milioni di euro.
Qual è l'obiettivo di fatturato di Cremonini per il 2028?
L'obiettivo è raggiungere un fatturato di 7,5 miliardi di euro.
Quali settori beneficeranno maggiormente degli investimenti?
Gli investimenti saranno destinati alla ristorazione, produzione di carni e distribuzione Ho.Re.Ca.

Il Gruppo Cremonini ha presentato un piano triennale con un pacchetto di investimenti da 600 milioni di euro, finalizzato a potenziare la catena del valore integrata, promuovere l’internazionalizzazione e migliorare l’efficienza operativa. L’obiettivo è raggiungere un fatturato di 7,5 miliardi di euro entro il 2028, mantenendo un tasso di crescita medio del 9-10% e puntando a sfiorare i 10 miliardi di ricavi entro il 2030.

Nel 2025, il Gruppo ha registrato un fatturato superiore a 6,4 miliardi di euro. Per il 2026, previsto come anno di consolidamento, si stima una crescita a una sola cifra con un obiettivo di almeno 6,7 miliardi di euro di ricavi, nonostante le sfide legate all’aumento dei costi energetici che stanno comprimendo i margini di profitto.

La prima tranche del piano per il 2026 prevede oltre 150 milioni di euro di investimenti, di cui circa 40 milioni destinati al settore della ristorazione. Il marchio Chef Express, parte del gruppo, subirà un’ottimizzazione strutturale e un piano di nuove aperture, con particolare attenzione al Mezzogiorno, in particolare in Puglia e nelle grandi isole.

Inoltre, il gruppo parteciperà a gare per concessioni in aeroporti, stazioni ferroviarie e aree autostradali nel segmento della ristorazione “in viaggio”. Le restanti risorse saranno allocate alla produzione di carni bovine e salumi tramite Inalca e alla distribuzione per il mercato Ho.Re.Ca. attraverso Marr.

Marr, leader nella distribuzione all’Ho.Re.Ca. in Italia con un fatturato di circa 2,1 miliardi di euro, sta attuando un piano di rinnovamento e efficientamento delle piattaforme logistiche, con nuove filiali operative a Roma, in Lombardia e in Puglia. Tuttavia, il gruppo segnala un calo dei consumi nel settore della ristorazione, con dati Fipe che evidenziano un rallentamento degli ingressi nei pubblici esercizi. I consumi nel settore sono sostanzialmente stabili, ma senza un trend brillante a causa della perdita di potere d’acquisto.

Inalca, che gestisce oltre 230mila bovini tra Italia e Polonia, dispone di un importante polo produttivo a Sochocin, in Polonia, per la macellazione e lavorazione delle carni. In Italia, l’intenzione è quella di potenziare la rete di allevatori per migliorare l’integrazione della filiera bovina. Circa il 40% dei ricavi di Inalca proviene dall’estero, principalmente dall’Europa, ma anche da Africa e Russia. Il gruppo non esclude ulteriori espansioni in Nord America, partendo dal Canada, dove è già attivo con uno stabilimento per il confezionamento di salumi, attraverso piccole acquisizioni o joint venture con partner locali.

Le risorse del piano saranno destinate a nuovi stabilimenti, piattaforme e ristoranti, in linea con la strategia di crescita e la filosofia di essere un’azienda a conduzione familiare.

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