In Breve
- Quando inizia la quarta ondata di calore in Italia?
- La quarta ondata di calore in Italia è iniziata il 30 luglio.
- Quali temperature si prevedono durante questa ondata di calore?
- Si prevedono temperature fino a 44 °C in alcune aree.
- Quali regioni italiane sono maggiormente colpite?
- Le regioni più colpite includono la Pianura Padana, Liguria, Lazio, Campania, Sardegna e Sicilia.
L’Italia si trova attualmente nella morsa della quarta ondata di calore, iniziata il 30 luglio e prevista per durare almeno fino al 9-10 agosto. Durante questo periodo, le temperature in molte città del Nord e del Centro potrebbero raggiungere punte di 40 °C, con alcune aree che potrebbero addirittura toccare i 44 °C.
Uno degli aspetti più critici di questa ondata di calore è l’afa. I tassi di umidità elevati rendono l’aria particolarmente difficile da sopportare, e gli indici biometeorologici, come il Summer Simmer Index, indicano un livello di estremo pericolo legato all’umidità. Le regioni più colpite includono la Pianura Padana, in particolare a ridosso del fiume Po, e le aree di Liguria di Levante, Valdarno, coste laziali e della Campania settentrionale, nonché la Sardegna meridionale e la Sicilia sud-occidentale.
Sulle coste italiane, si prevedono temperature reali di 36-37 °C, ma con temperature percepite che potrebbero arrivare fino a 44 °C. Nelle zone interne, i picchi di temperatura attesi sono compresi tra 40 e 41 °C. Sulla costa laziale, per esempio, il primo agosto si stima una temperatura reale di circa 37 °C con un’umidità del 70%. Queste condizioni climatiche sono paragonabili a quelle di regioni subtropicali o desertiche costiere, o a climi monsonici come quello del bacino amazzonico durante la stagione delle piogge.
Con l’avvicinarsi del 9-10 agosto, si prevede che il caldo africano possa attenuarsi, portando con sé la possibilità di temporali, soprattutto al Nord e sulle Alpi. Fino ad allora, è fondamentale prestare attenzione alle condizioni meteorologiche e adottare misure di protezione contro il caldo e l’afa.
