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Deghi multata dall’Antitrust: 2 milioni per pratiche commerciali scorrette

L'Antitrust ha inflitto a Deghi una multa di 2 milioni di euro per l'uso ingannevole di contatori alla rovescia nelle promozioni.

Giugno 25, 2026di admin

In Breve

Per quale motivo Deghi è stata multata?
Deghi è stata multata per pratiche commerciali scorrette legate all'uso ingannevole di contatori alla rovescia per promozioni.
Qual è l'importo della multa?
L'importo della multa inflitta a Deghi è di 2 milioni di euro.
Cosa sono i 'dark pattern'?
I 'dark pattern' sono tecniche di manipolazione utilizzate per indurre i consumatori a prendere decisioni d'acquisto affrettate.

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inflitto una sanzione di 2 milioni di euro alla società Deghi per pratiche commerciali scorrette. Questa decisione è stata presa a seguito di un’indagine che ha rivelato l’uso sistematico, da gennaio 2024 a dicembre 2025, di un ‘contatore alla rovescia’ per pubblicizzare sconti temporanei.

Secondo l’Autorità, Deghi ha utilizzato questa tecnica per creare un senso di urgenza nei consumatori, presentando sconti su diversi prodotti venduti sul proprio sito web. Tuttavia, al termine del periodo indicato dal contatore, le offerte venivano rinnovate alle stesse condizioni economiche, ingannando così i clienti sulla reale durata delle promozioni.

Questa condotta è stata classificata come un esempio di ‘dark pattern’, una strategia di manipolazione che sfrutta la psicologia del consumatore. In particolare, Deghi ha fatto leva sull’euristica della scarsità, inducendo i clienti a effettuare acquisti affrettati per paura di perdere l’opportunità di ottenere un affare vantaggioso.

L’Autorità ha sottolineato che tali pratiche non solo danneggiano i consumatori, ma minano anche la concorrenza leale nel mercato. La multa rappresenta un chiaro segnale per le aziende che utilizzano tecniche ingannevoli per attrarre clienti, evidenziando l’importanza di una comunicazione trasparente e onesta nelle pratiche commerciali.

Deghi ha dichiarato di essere sorpresa dalla decisione dell’Antitrust e ha annunciato la sua intenzione di presentare ricorso. La società sostiene di aver sempre operato nel rispetto delle normative vigenti e di non avere mai avuto l’intenzione di ingannare i propri clienti.

Questa vicenda solleva interrogativi più ampi sulla regolamentazione delle pratiche commerciali online e sulla protezione dei consumatori in un contesto di crescente digitalizzazione. Con l’aumento delle vendite online, è fondamentale che le autorità di regolamentazione vigilino attentamente per garantire che le aziende rispettino le norme e non sfruttino i consumatori.

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