Economia

Eni: Crescita Record e Dividendo Straordinario nel 2026

Eni chiude il 2026 con utili in forte crescita e annuncia un dividendo straordinario di 0,46 euro per azione, insieme a un piano di buyback di 3,8 miliardi.

Ottobre 23, 2026di Redazione

In Breve

Qual è l'utile netto di Eni per i primi nove mesi del 2026?
L'utile netto di Eni per i primi nove mesi del 2026 è di 7,6 miliardi di euro.
Che dividendo straordinario ha annunciato Eni?
Eni ha annunciato un dividendo straordinario di 0,46 euro per azione.
Qual è l'ammontare del buyback previsto da Eni?
Il piano di buyback di Eni è stato aumentato a 3,8 miliardi di euro.

Eni ha chiuso il terzo trimestre 2026 con risultati finanziari straordinari, registrando una crescita a doppia cifra in tutti i principali indicatori economico-finanziari. Il gruppo ha annunciato un dividendo straordinario di 0,46 euro per azione, previsto per il quarto trimestre, e ha aumentato il proprio piano di buyback del 12%, portandolo a 3,8 miliardi di euro.

Nel dettaglio, Eni ha rivisto al rialzo alcune delle proprie previsioni per il 2026, con una produzione di oil & gas attesa in aumento del 6-7%, rispetto alla stima precedente del 5%. Il flusso di cassa operativo adjusted è previsto a 16,5 miliardi di euro.

Nei primi nove mesi dell’anno, l’utile netto ha raggiunto i 7,6 miliardi di euro, in netto aumento rispetto ai 2,5 miliardi dello stesso periodo del 2025, segnando un incremento del 202%. L’utile netto adjusted si attesta a circa 6,4 miliardi, con un aumento del 70% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo proforma adjusted per i nove mesi è stato di 14,9 miliardi, con un incremento del 59% e un significativo avanzamento nel trimestre, da 2,99 a 5,99 miliardi di euro.

Questi risultati positivi hanno consentito a Eni di ridurre il proprio debito netto di 2,8 miliardi, portandolo a 6,7 miliardi al netto delle passività per leasing, con un gearing proforma ai minimi storici, atteso al limite inferiore dell’intervallo 10-15%.

Nel terzo trimestre, il segmento Esplorazione & Produzione ha mostrato una crescita organica della produzione del 7%, registrando utili operativi proforma adjusted di 4,6 miliardi (+76%). Nei nove mesi, l’utile operativo proforma adjusted per il settore E&P è stato di 12,7 miliardi, con un incremento del 52%.

Le attività di esplorazione hanno portato alla scoperta di 1,23 miliardi di barili di nuove risorse di idrocarburi, superando l’obiettivo di budget. Nel business gas, il Global Gas & LNG Portfolio ha segnato un utile operativo proforma adjusted di 407 milioni nel terzo trimestre e 1,1 miliardi nei nove mesi, rispettivamente in crescita del 50% e del 31%.

Il segmento Power ha riportato un utile operativo proforma adjusted di 38 milioni nel trimestre, ma con una flessione del 43%, e 85 milioni nei nove mesi, in calo del 71%. Nei business della transizione, Enilive ha registrato un utile operativo proforma adjusted di 410 milioni nel trimestre (+76%) e un Ebitda proforma adjusted di 490 milioni (+55%). Nei nove mesi, l’Ebitda proforma adjusted è salito a 1,08 miliardi (+55%).

Plenitude ha mostrato un utile proforma adjusted trimestrale di 191 milioni (+95%) e 630 milioni nei nove mesi (+33%), con un Ebitda proforma trimestrale a 204 milioni (-8%) e 745 milioni nei nove mesi (-11%). La raffinazione ha riportato un utile operativo proforma adjusted di 277 milioni nel trimestre (+400%) e 793 milioni nei nove mesi, rispetto a 35 milioni nello stesso periodo del 2025.

Versalis ha ridotto la perdita operativa proforma adjusted a 178 milioni nel trimestre e 401 milioni nei nove mesi, in miglioramento del 35% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il business in trasformazione ha chiuso il trimestre con una perdita operativa di 77 milioni e i nove mesi con una perdita di 220 milioni.

I capex lordi sono confermati a 7 miliardi, mentre i capex netti previsti sono inferiori a 4,5 miliardi. Tra le revisioni settoriali, l’Ebit proforma adjusted di GGP è rivisto a circa 1,5 miliardi (+50% rispetto alla previsione iniziale), l’Ebitda proforma adjusted di Enilive a 1,4 miliardi (in rialzo di circa il 30%) e l’Ebitda proforma adjusted di Plenitude a circa 1,2 miliardi. La capacità rinnovabile installata a fine esercizio è prevista a 6,5 GW, con 1,2 GW aggiuntivi in costruzione al 100% Plenitude.

Per quanto riguarda la bioraffinazione, è attesa una capacità pari a 1,65 MTPA, con ulteriori 0,5 MTPA il cui completamento meccanico è previsto entro la fine dell’anno e 1,5 MTPA in fase di sviluppo (quota Enilive).

L’amministratore delegato ha definito i risultati «eccellenti», attribuendoli alla forza del modello operativo, agli investimenti selettivi nel portafoglio di asset e al miglioramento dei fondamentali. Ha inoltre sottolineato la capacità del gruppo di generare flussi di cassa ricorrenti e di continuare a sostenere la crescita e la condivisione del valore con gli azionisti.

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